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TITOLO 

LE PICCOLE LIBERTA'

AUTRICE 

LORENZA GENTILE

 

       MAPPE VIAGGI

 

​​Scattare una foto, raccontare della foto. Tu che leggi ti chiederai, ma dove si trova?
Senza pretese, pronte da leggere e andare, senza navigatore, solo un pizzico di avventura, e una spruzzata di probabili imprevisti. Questo è viaggiare. Un clic, un Moleskine, e una mappa.

 

​SCRIVERE VIAGGIANDO
 

Lo scrivere, imprimere su di un moleskine un evento,una sensazione, un luogo.

Ho composto per ogni nostro viaggio un diario, dove ho annotato quello che vedevo tramite la scrittura. 

Ho raccontato i luoghi con i nostri occhi. Ho scritto di posti particolari dove bisognerebbe andarci almeno una volta.

Certo sono solo frammenti di vita, briciole che possono arricchire un viaggio anche solo con la lettura.

           IMMAGINI IN VIAGGIO

 

​​...proprio così, è un viaggio

fatto di immagini
delle nostre zingarate in giro

per il mondo.La foto, per chi la osserva per la prima volta,può far nascere curiosità,stupore, e tanto altro.Per noi che le pubblichiamo sono la nostra memoria,quella memoria che con gli anni può sbiadire può offuscarsi. 
Le immagini sono la salvezza,amore per la scoperta.

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  I NOSTRI HOBBY CREATIVI

 

Di seguito la nostra vetrina sul mondo. Ci piaceva poter condividere con il web i nostri

oggetti, tutti completamente fatti a mano. Per ogni oggetto troverete una descrizione e l’impiego dello stesso. È ovvio che essendo pezzi unici, non possono essere identici, perché appunto creati uno alla volta, con pazienza e passione. Se nel vederli poi vi arrivasse qualche idea, non fate altro che contattarci  il Vostro progetto lo realizzeremo insieme.

 

     BUTTA UN OKKIO

 

...se siete arrivati fino a qui vi ringraziamo con questo ultima chicca Buttate un occhio dentro questa stanza e troverete delle piccole storie della nostra vita.

 


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SARTISA

LoremTitolo Le piccole libertà

Autrice Lorenza Gentile

Genere Narrativa moderna e formazione

Pagine 300


 

Sinossi

Oliva ha trent’anni, una passione segreta per gli snack orientali e l’abitudine di imitare Rossella O’Hara quando è certa di non essere vista. Di lei gli altri sanno solo che ha un lavoro precario, abita con i genitori e sta per sposare Bernardo, il sogno di ogni madre. Nessuno immagina che soffra di insonnia e di tachicardia, e che a volte senta dentro un vuoto incolmabile. Fa parte della vita, le assicura la psicologa, e d’altronde la vita è come il mare: basta imparare a tenersi in equilibrio sulla tavola da surf. Ma ecco arrivare l’onda anomala che rischia di travolgerla. Dopo anni di silenzio, la carismatica ed eccentrica zia Vivienne – che le ha trasmesso l’amore per il teatro e la pâtisserie – le invia un biglietto per Parigi, dove la aspetta per questioni urgenti. Oliva decide di partire senza immaginare che Vivienne non si presenterà all’appuntamento e che mettersi sulle sue tracce significherà essere accolta dalla sgangherata comunità bohémienne che fa base in una delle più famose librerie parigine, Shakespeare and Company. Unica regola: aiutare un po’ tra gli scaffali e leggere un libro al giorno. Mentre la zia continua a negarsi, Oliva capisce che può esserci un modo di stare al mondo molto diverso da quello a cui è abituata, più complicato ma anche più semplice, dove è possibile inseguire un sogno o un fenicottero, o bere vino sulla Senna con un clochard filosofo. Dove si abbraccia la vita invece di tenersene a distanza, anche quando fa male. E allora, continuare a cercare l’inafferrabile Vivienne o cedere al proprio senso del dovere e tornare a casa? E soprattutto: restare fedele a ciò che gli altri si aspettano da lei o a se stessa? Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile. “Ci sono piccole libertà che ci cambiano per sempre. Perché tante piccole libertà ne fanno una grande.”


 


 

RECENSIONE


 

Piccole Libertà di Lorenza Gentile pubblicato nel Febbraio del 2023 pone al lettore il rapporto

tra l’essere o l’apparire, passando per la ricerca della propria personale visione della vita.


 

L’autrice è alla sua sesta pubblicazione e in ogni scritto mette al centro le vicende umane con le

sue peculiarità e contraddizioni. Fa parte del genere sociale, di formazione e di rinascita.


 

La Gentile racconta della sua esperienza di viaggiatrice partita proprio da una delle più storiche e affascinanti librerie parigine.

 

Shakespear and Company. 


 

E tramite i suoi occhi attenti e profondi imbastisce la storia di Oliva, milanese, figlia di un avvocato e una commerciante di moda. Non manca il fidanzato dal emblematico nome di Bernardo e dopo aver introdotto i primi personaggi, arriva anche psicologa dottoressa Manubrio. “Nomen omen”

Oliva ha un lavoro precario che non la soddisfa, come non le piace il suo corpo sempre in lotta con la bilancia e l’asfissiante e pedante madre che l’assilla con gli outfite e per terminare il padre con le responsabilità


 

Le responsabilità sono la base della felicità”


 


 Oliva, vive ancora con i genitori, dove vige la disciplina, il senso di responsabilità,

e prima di tutto non deludere i genitori. Oliva aveva un fratello che è morto, e ora gli occhi sono esclusivamente su di lei e sul suo futuro. Dopo qualche capitolo c’è una citazione detta dal padre che per Oliva è una consapevolezza, lei è e sarà per sempre quel figlio che hanno perso.


 

Tuo fratello non ha avuto il tempo di avere difetti”


 

I genitori, infatti puntano tutto su di lei, vogliono che abbia il meglio, infatti frequenta un bravo

ragazzo, con le carte in regola per essere sposato. Oliva ha già deluso mamma e papà perché non ha terminato quegli studi per rilevare un giorno l’ufficio legale del padre. Lei però nonostante sia rispettosa, sta capendo solo ora che questi panni le vanno stretti, che nel suo più intimo inconscio, è agitata e sente un vuoto che vorrebbe colmare.

Ci vorrebbe un’onda anomala, come dice la Manubrio l’importante è stare in equilibrio.


 

Lo tsunami arriva. La Gentile, a questo punto, aggiunge il fattore

 “la Zia che abita a Parigi


 

Ecco la svolta, un mattino Oliva mentre pigra svolge il suo lavoro da impiegata precaria in una ditta di snack energetici a contratto a termine, riceve un pacco da Parigi.


 

Il romanzo ci propone molti spunti di riflessione, dalla personalità soffocante dei genitori, ai condizionamenti lavorativi, alle imposizioni del fidanzato modello, che poi tanto modello visto con l’occhio del lettore non è. Insomma la vita di Oliva viene trascinata con decisioni prese da altri.


 

Quel pacco ricevuto in ufficio la fa emozionare, a tal punto che non svela nulla a nessuno. Un motivo a non farlo è perché la zia era stata allontanata da più di sedici anni dalla famiglia.

Del perché lo si scoprirà solo leggendo il romanzo.


 

Il biglietto che era allegato al pacco diceva


 

Oliva raggiungimi a Parigi è una questione importantissima 

Ti aspetto da Shekespeare and Company” 


 

Ora emerge che deve prendere una decisione, da sola, i dubbi, andare non andare. La frase di suo padre la ossessiona in continuazione:


 

Le responsabilità sono alla base della felicità”


 


 che strada prendere, la risposta arriva quando il fidanzato Bernardo, decide senza consultarla di andare il fine settimana al mare. Dopo mezzo minuto di riflessione e con le parole che le muoiono in gola comunica che in quei giorni sarebbe stata a Parigi. Tutti lasciarono il cibo nei piatti ponendole subito molte domande. Come spesso accade, poi le cose si complicano, sempre per il senso di responsabilità e il segreto che doveva conservare, Oliva racconta una frottola dicendo che sarebbe andata con una amica, perché era il suo compleanno, e che sarebbe rientrata la domenica sera.


 

Le piccole libertà, iniziano a emergere, traballanti, ma stanno facendo la loro comparsa nella vita ordinata e organizzata di Oliva. Raggiunta Parigi, il biglietto diceva di aspettarla sulla panchina posta di fronte la libreria, ora si sente quasi al sicuro seduta in trepidazione per l’arrivo della zia, che però non si farà vedere. L’attesa la mette davanti a molte problematiche che deve risolvere da sola, ma dopo mille domande e zero risposte decide di lasciare che gli eventi la coinvolgano.


 

Conosce un altro mondo scopre una città, che l’aveva già visitata, ma ora sembra quasi la protagonista assoluta e vista con un altro occhio pare ancora più amabile. Con le sue strade, i suoi bistrot, i suoi ponti, chocloard e i suoi Tumbleweed.

Tante sono le minuziose informazioni che si potrebbe farne un 

tour letterario”.


 

Questi ragazzi della libreria i Tumbleweed la avvolgono nel loro amore disinteressato e genuino, la trasportano in una dimensione che non conosceva, ma che giorno dopo giorno l’ accoglie con armonia e spensierata serenità, e che in fondo lei se lo sente bene addosso, nonostante sia fatto di qualche scatoletta di tonno, una sorsata di vino per tutti dallo stesso cartone e tante letture.


 

Un romanzo di formazione, nonostante l’età, ma non è mai troppo tardi, l’importante è non buttare l’esistenza. Trovare quell’equilibrio per non ferire nessuno e procedere per la nuova via. L’introspezione è vivida, ma non noiosa, perché costellata di sagaci battute.


 

Una frase importante del libro è anche


 

Solo una settimana fa non avrei pensato, ma ora lo penso: l’unica vera responsabilità che abbiamo è essere felici”


 

Dunque come evolverà la vita di Oliva e quello della fantomatia zia, e del suo distacco?


 


 Conclusioni. Una storia di formazione a tutto tondo. Una rinascita, in un vestito che la protagonista sente indosso e che la accarezza e la rende felice. Una lettura per quelle persone che vogliono scoprire anche nuovi luoghi e l’autrice fa diventare Parigi anche lei la protagonista della storia.

Ci si perde in quelle vie e sotto e sopra quei ponti scale scalini, pasticcerie e bar. Tutti reali, quindi da poter ripercorre se si è in quella affascinante città.


 

Propongo per la lettura di questo libro di asoltare in loop la canzone di Danger D’Amico Onda Alta.

Anche se il significato è molto più profondo, anche in questo caso c’è una sorta di sopravvivenza, di stare in equilibrio ed essere pronti ad affrontare un onda anomala.


 

Se volete approfondire il testo e scovare come a mio modo ho trovato la chiave di letture ascoltate il mio podcast nella home spotify 


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