
R O I S
MAPPE VIAGGI
Scattare una foto, raccontare della foto. Tu che leggi ti chiederai, ma dove si trova?
Senza pretese, pronte da leggere e andare, senza navigatore, solo un pizzico di avventura, e una spruzzata di probabili imprevisti. Questo è viaggiare. Un clic, un Moleskine, e una mappa.
SCRIVERE VIAGGIANDO
Lo scrivere, imprimere su di un moleskine un evento,una sensazione, un luogo.
Ho composto per ogni nostro viaggio un diario, dove ho annotato quello che vedevo tramite la scrittura.
Ho raccontato i luoghi con i nostri occhi. Ho scritto di posti particolari dove bisognerebbe andarci almeno una volta.
Certo sono solo frammenti di vita, briciole che possono arricchire un viaggio anche solo con la lettura.
IMMAGINI IN VIAGGIO
...proprio così, è un viaggio
fatto di immagini
delle nostre zingarate in giro
per il mondo.La foto, per chi la osserva per la prima volta,può far nascere curiosità,stupore, e tanto altro.Per noi che le pubblichiamo sono la nostra memoria,quella memoria che con gli anni può sbiadire può offuscarsi.
Le immagini sono la salvezza,amore per la scoperta.
Titolo
Ananke
Autrice
Fiorella Borin
Edito
Delos digital
Genere Realismo Storico e magia

I NOSTRI HOBBY CREATIVI
Di seguito la nostra vetrina sul mondo. Ci piaceva poter condividere con il web i nostri
oggetti, tutti completamente fatti a mano. Per ogni oggetto troverete una descrizione e l’impiego dello stesso. È ovvio che essendo pezzi unici, non possono essere identici, perché appunto creati uno alla volta, con pazienza e passione. Se nel vederli poi vi arrivasse qualche idea, non fate altro che contattarci il Vostro progetto lo realizzeremo insieme.
BUTTA UN OKKIO
...se siete arrivati fino a qui vi ringraziamo con questo ultima chicca Buttate un occhio dentro questa stanza e troverete delle piccole storie della nostra vita.
Recensione
In breve: Marisa vuole a tutti i costi raggiungere Paolo a Milano. Paolo è di una ricca famiglia, ma tornato dalla guerra, vuole sposare la sua amata Marisa, ma i genitori si oppongono. Lui allora va a Milano, cerca un modesto lavoro e una casa e va alla stazione ad aspettare i suoi amori: la fidanzata e il suo bambino che nascerà tra pochi mesi. Anche lei è ostacolata dai propri cari, ma non ascolta nessuno, prende la valigia, ci mette alcune cose e, decisa della sua scelta, si reca in stazione. A questo punto il racconto si piega a molte strade, a molte flessioni. Il destino a volte, e qui si è divertito assai, ci mette le zampe. Infatti Marisa, nell'acquistare il biglietto del treno che da Padova l'avrebbe portata nella città meneghina, si sente male. I ladruncoli sono sempre attenti quando le persone si distraggono e così le viene sottratta la borsa.
È una storia che cammina sulle punte tra fantasia, distopia e introspezione psicologica, confermando così l'abilità dell'autrice a realizzare mondi credibili e inquietanti senza rinunciare alla profondità emotiva. Il titolo richiama la dea greca che rappresenta il centro del destino e di non poterlo manovrare ma seguirne le vie.
I personaggi sono ben tratteggiati, li pone al lettore nelle sue fragilità e conflitti interiori. Se al primo sguardo sembrano anime staccate le une alle altre, mano a mano che ci si addentra della storia si legano tra loro. Con estrema abilità la Borin li annoda come i turchi usano il Ghiordes per i loro tappeti.
Una narrazione disinvolta e asciutta, ma ricca di intime rimembranze. La guerra in sé è solo un'eco. Viene raccontata tramite delle lettere che sembrano delle confessioni, degli sfoghi per liberarsi l'anima. L'autrice si destreggia bene tra emotività e resilienza.
Riesce a far entrare il lettore nel cuore e nella testa dei suoi personaggi. È capace di lotte interiori atroci e crudi come lo è un conflitto mondiale.
Le descrizioni scorrono come un cortometraggio: il treno, il vapore, la borsetta logora la portinaia che casualmente la trova e scopre un mistero: una verità scottante e profonda. Tre uomini che incrociano le loro sorti aiutando Marisa.
Concludendo, si è in balia tra una realtà alterata e una storia d'amore forte e struggente.
Per quelle persone a cui piacciono le storie brevi ma intense.
Per quei lettori alla ricerca di umanità.
Per la musica proporrei
Hans Zimmer – Time (da Inception)
Un crescendo che dà la sensazione di lottare contro qualcosa di più grande.
SARTISA
ROIS