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​SCRIVERE VIAGGIANDO
 

Lo scrivere, imprimere su di un moleskine un evento,una sensazione, un luogo.

Ho composto per ogni nostro viaggio un diario, dove ho annotato quello che vedevo tramite la scrittura. 

Ho raccontato i luoghi con i nostri occhi. Ho scritto di posti particolari dove bisognerebbe andarci almeno una volta.

Certo sono solo frammenti di vita, briciole che possono arricchire un viaggio anche solo con la lettura.

       MAPPE VIAGGI

 

​​Scattare una foto, raccontare della foto. Tu che leggi ti chiederai, ma dove si trova?
Senza pretese, pronte da leggere e andare, senza navigatore, solo un pizzico di avventura, e una spruzzata di probabili imprevisti. Questo è viaggiare. Un clic, un Moleskine, e una mappa.

 

           IMMAGINI IN VIAGGIO

 

​​...proprio così, è un viaggio

fatto di immagini
delle nostre zingarate in giro

per il mondo.La foto, per chi la osserva per la prima volta,può far nascere curiosità,stupore, e tanto altro.Per noi che le pubblichiamo sono la nostra memoria,quella memoria che con gli anni può sbiadire può offuscarsi. 
Le immagini sono la salvezza,amore per la scoperta.

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Diario di viaggio Sardegna 2004

  I NOSTRI HOBBY CREATIVI

 

Di seguito la nostra vetrina sul mondo. Ci piaceva poter condividere con il web i nostri

oggetti, tutti completamente fatti a mano. Per ogni oggetto troverete una descrizione e l’impiego dello stesso. È ovvio che essendo pezzi unici, non possono essere identici, perché appunto creati uno alla volta, con pazienza e passione. Se nel vederli poi vi arrivasse qualche idea, non fate altro che contattarci  il Vostro progetto lo realizzeremo insieme.

 

     BUTTA UN OKKIO

 

...se siete arrivati fino a qui vi ringraziamo con questo ultima chicca Buttate un occhio dentro questa stanza e troverete delle piccole storie della nostra vita.

 

​     IL NOSTRO NEGOZIO

 

Questo è il carrello, volevamo renderlo il più artigiano possibile, ed eccolo. Il cestino di quando si va nell’orto.

Infatti i nostri oggetti sono semplici, veri, come la terra quando la si coltiva.Quando un pomodoro matura e lo si stacca dalla pianta la soddisfazione non ha eguali, la medesima sensazione è quando creiamo qualche cosa, se poi ha riscontro con il web, siamo maggiormente soddisfatti.

Vacanze Sardegna 2004

 

 

Quest'anno vogliamo passare le nostre ferie mettendo la nostra pelle al sole.

Abbiamo prenotato un bungalow a Torre del Porticciolo vicino ad Alghero, costa del Corallo.

 

Sono le 16:46 di Sabato 26 giungo 2004 imbocchiamo l'autostrada, direzione Genova.

Finalmente sono le 20,30 e la Tirrenia inizia a rollare allontanandosi dalla banchina.

Io non avevo mai preso una nave. Il metodo del viaggio si chiama: "passaggio ponte", è un modo di viaggiare alternativo e imprevedibile. In pratica non abbiamo una cabina, ma bivaccheremo sui divanetti e sulle sedie fino a domattina a Porto Torres.Nella notte ho accumulato moltissimo freddo, l'aria condizionata è accesa, e soffia prepotentenei saloni semi vuoti.

Domenica 27 giugno

Siamo arrivati possiamo accedere a prendere l'auto, e prendiamo per Stintino. È la prima volta che ci rechiamo in Sardegna. C'è solo una strada ed e il paesaggio è diverso dal nostro lombardo, si vede la vegetazione mediterranea, Agave, Bouguanville, Oleandri, che meraviglia, sono quegli alberi che noi non riusciamo a coltivare all'aria aperta, ma solo in serre. Bellissimo. Ecco Stintino, che meraviglia la spiaggia, la sabbia la distesa azzurra. Dopo questa prima occhiata prendiamo per Alghero, poi Capo Caccia ed infine il campeggio Porticciolo.Al pomeriggio lasciamo le nostre impronte in spiaggia, è privata, è un'ansa tranquilla solo per noi, non c'è molta gente, è un posticino tranquillo. La sera mangiamo la pizza in campeggio poi un piatto di gamberoni vino della casa due caffè ed un mirto, tutto sommato passabile, e certamente meno caro che Milano, paghiamo 35 euro.

Lunedi 28 giugno

Colazione sotto il nostro bersò che guarda il mare, splendido. Poi a fare un giro a Sassari per la spesa, compriamo i gamberoni e la sera li facciamo alla griglia, buoni.

Martedì 29 giugno

Ecco arrivare la vita da spiaggia, tranquilli ci dirigiamo nella nostra baia privata e rimaniamo fino a mezzogiorno, dopo il bagno risaliamo e dopo una rigenerante doccia e incremata e uno frugale spuntino, andiamo ad Alghero. Vogliamo noleggiare una moto, prendiamo un maxi scooter, iniziamo così la visita nei dintorni, facciamo un sopra luogo alle grotte di Nettuno, è tardi ci ritorneremo, poi una visita ad Alghero con cena inclusa, ed infine sulla scogliera a vedere il tramonto, meraviglia.

Mercoledì 30 giugno

Niente spiaggia perché ieri ci siamo un pochino arrossati e quindi un giro in moto fino a Porto Torres per prenotare il ritorno, poi un giretto a Porto Conte anche questa è una caletta pazzesca, bellissima.

Giovedì 1 luglio

Ci rilassiamo in campeggio.

Venerdì 2 luglio

Calziamo i caschi e puntiamo alle Grotte di Nettuno, (11 euro a testa) già solo per la traversata ne vale il viaggio, al mare si possono vedere tutte le gole e le calette nascoste, accessibili solo dall'acqua.

C'è la punta di Cristallo che punta a picco sul mare, sembra l' Etretat francese. Scendiamo su di un ponte mobile, sulla destra, ci racconta la guida che si può raggiungere la grotta anche a piedi, percorrendo 524 scalini, infatti vediamo molta gente che sale e scende. Che coraggio. La grotta costa (10 euro a testa). La visita dura circa 40 minuti ed è meglio portarsi berretto impermeabile e un paio di scarpe comode.

Sabato 3 luglio

Riposo, perché come al solito il sole di ieri ci ha scottati e quindi coperti e all'ombra.

Domenica 4 luglio

Vogliamo visitare il Lago di Baratz percorriamo chilometri e chilometri nel nulla, non una macchina o una casa, tutto brullo, arriviamo al lago quì la natura vince, è la padrona, gli abitanti sono solo delle anatre al becco bianco che scorazzanoin giro. Facciamo un giro verso L'Argentiera si scende fino alle calette, carine piccine, per fortuna in moto, così si può godere appieno della bellissima giornata.

Lunedì 5 luglio

Oggi verso Santa Teresa di Gallura, al ritorno ci fermiamo a Castel Sardo, un castello museo interessante.

Martedì 6 luglio

Spiaggetta Speranza, è comodissimo girare in moto, si trova sempre posto, ovunque, e a volte non si paga neppure il parcheggio, ottimo. Dopo un bagnetto e un po di sole andiamo verso

il lago di Temo, saliamo curviamo e poi saliamo nessuno, anche qui chilometri senza un anima

il lago è immacolato e intonso, ora verso Bosa, poi a casa belli stanchi.

Mercoledì 7 luglio

la curiosità è di vedere la pelosa e la pelosetta. Anche in questo caso siamo felici di avere la moto, così possiamo parcheggiare con più facilità. Splendido il mare è proprio smeraldo, il sole è caldo, ma l'aria fa apprezzare il caldo. Siccome non siamo tipi da troppa spiaggia decidiamo di approfondire la conoscenza dell'Argentiera, scendiamo fino in fondo dove troviamo una miniera abbandonata, chiusa dal 1964, ora ci sono molti progetti, una tra tutti è di ristrutturarla e renderla visibile al pubblico. Visto che è l'ultimo giorno con la moto vogliamo passarlo passeggiando e cenando ad Alghero, che meraviglia, anche le bancarelle lungo le mura, non ho parole, perché bisogna vederlo e viverlo. Giovedì 8 luglio dopo aver riconsegnato la moto andiamo a visitare le cantine di Selle E Mosca, e comprare il vino bianco, imponente, elegante, ma il vino costa meno al supermercato.

Venerdì 9 luglio

Andiamo a Olbia per vedere l'imbarco per casa, poi Porto Cervo, con tutti i suoi jot e motoscafi giganteschi ben allineati nel porticciolo. Porto Rotondo, cendiamo nella famosa piazzetta firmata da Versace e Armani, tutta piastrellata, i portici di marmo bianco brillano al sole di luglio. Ci fermiamo

al molo perché c'è una regata di velieri d'epoca. Splendida giornata nel mondo dei ricchi.

Sabato 10 luglio

rimasti in campeggio per preparare e pulire, domani purtroppo finisce questo

sogno, dobbiamo tornare a casa.

Domenica 11 luglio 

Siamo dispiaciuti, questo soggiorno l'abbiamo proprio gustato, le persone sono affabili, gentili,puliti, i luoghi meravigliosi, e la vita è più lenta. Con la Moby Drea che prendiamo a Olbia facciamo la traversata con sbarco, dopo un paio d'ora in attesa al largo per via di una petroliera che aveva urtato un molo, a Livorno. La nave nell'attesa beccheggiava molto e parecchie persone sono state male, per fortuna noi siamo arrivati senza

malesseri e dolori di sorta.


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