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​SCRIVERE VIAGGIANDO
 

Lo scrivere, imprimere su di un moleskine un evento,una sensazione, un luogo.

Ho composto per ogni nostro viaggio un diario, dove ho annotato quello che vedevo tramite la scrittura. 

Ho raccontato i luoghi con i nostri occhi. Ho scritto di posti particolari dove bisognerebbe andarci almeno una volta.

Certo sono solo frammenti di vita, briciole che possono arricchire un viaggio anche solo con la lettura.

       MAPPE VIAGGI

 

​​Scattare una foto, raccontare della foto. Tu che leggi ti chiederai, ma dove si trova?
Senza pretese, pronte da leggere e andare, senza navigatore, solo un pizzico di avventura, e una spruzzata di probabili imprevisti. Questo è viaggiare. Un clic, un Moleskine, e una mappa.

 

           IMMAGINI IN VIAGGIO

 

​​...proprio così, è un viaggio

fatto di immagini
delle nostre zingarate in giro

per il mondo.La foto, per chi la osserva per la prima volta,può far nascere curiosità,stupore, e tanto altro.Per noi che le pubblichiamo sono la nostra memoria,quella memoria che con gli anni può sbiadire può offuscarsi. 
Le immagini sono la salvezza,amore per la scoperta.

             Diario di viaggio vacanze Francia 2013

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  I NOSTRI HOBBY CREATIVI

 

Di seguito la nostra vetrina sul mondo. Ci piaceva poter condividere con il web i nostri

oggetti, tutti completamente fatti a mano. Per ogni oggetto troverete una descrizione e l’impiego dello stesso. È ovvio che essendo pezzi unici, non possono essere identici, perché appunto creati uno alla volta, con pazienza e passione. Se nel vederli poi vi arrivasse qualche idea, non fate altro che contattarci  il Vostro progetto lo realizzeremo insieme.

 

     BUTTA UN OKKIO

 

...se siete arrivati fino a qui vi ringraziamo con questo ultima chicca Buttate un occhio dentro questa stanza e troverete delle piccole storie della nostra vita.

 

​     IL NOSTRO NEGOZIO

 

Questo è il carrello, volevamo renderlo il più artigiano possibile, ed eccolo. Il cestino di quando si va nell’orto.

Infatti i nostri oggetti sono semplici, veri, come la terra quando la si coltiva.Quando un pomodoro matura e lo si stacca dalla pianta la soddisfazione non ha eguali, la medesima sensazione è quando creiamo qualche cosa, se poi ha riscontro con il web, siamo maggiormente soddisfatti.

Vacanze 2013 Le Barcares

 

 

Sabato 22 giugno

La macchina è carica e il tachimetro segna 24248.

Iniziano le ferie, quest'anno portiamo con noi Shana, abbiamo preso una casetta a schiera a Le Barcares, andremo nei Pirenei Orientali, sul mare. La Casa è in un residence, con un giardinetto

chiuso che affaccia su di una piccola baia tranquilla.Roberto e Shana sono in auto. Si parte.

Milano, Nizza, Salon en Pravance, Montpellier, Le Barcares. km 24990, quest'anno siamo più vicini a casa.L'autostrada non è diretta, sono tanti piccoli tratti, e per ogni pezzetto, bisogna pagare con la moneta. Insomma non proprio comodo. Eccoci a Barcares, proprio come nella foto, entriamo in un area recintata dove ci sono altre villette, poi il nostro piccolo giardino, e si entra a piano terra troviamo tutto il necessario, la porta finestra della sala si affaccia su di un' altro giardinetto corredato, da griglia, ombrellone, e oltre la siepe ed un cancelletto di legno, la baia. Al piano di sopra le camere. Tutto pulito ed in ordine.

Lunedì 24 giugno

Prendo Shana e la porto a fare un giro attorno al lago salino, c'è vento ed il sole non è disposto a scaldare, è troppo presto. Rientriamo e facciamo colazione con Roby che nel frattempo si è alzato. Dobbiamo riempire la dispensa ed allora decidiamo di andare verso Perpignan

Per inaugurare l'inizio delle vacanze andiamo a cena fuori a Le front de Mar, ovviamente

prendiamo le mule + fritte, le prime di una lunga serie. Noi ne siamo ghiotti.

Martedì 25 giugno

Colazione e poi bighelloniamo, un giretto con Shana, poi ci gustiamo la bellezza e la tranquillità di questo posto.

Mercoledì 26 giugno

Oggi mercato a Barcares, dobbiamo prendere l'auto perché è un pochino distante, compriamo anche i gamberoni, che faremo alla griglia per mezzogiorno. Qui fanno anche i mercati notturni, cioè fino alle 23 ad esempio piazza della repubblica il lunedì e mercoledì, oppure piazza martinique il venerdì e la domenica, invece quello artigianale tutte le sere al porto. Bellissimo.

Giovedi 27 giugno

La meta di oggi è Villafranche de Conflent sulla D116, è una cittadella fortificata. Riconosciuta dall'Unesco come patrimonio mondiale, per via delle sue mura che sono state costruite nel IX e sono erette alla confluenza di tre fiumi. La cittadella al suo interno è accogliente, con negozietti e ristorantini, al centro delle strade si trovano sempre i canali di scolo per l'acqua. Il castello è privato e visitabile solo su appuntamento. Siano nella valle della Cerdagna al confine con la Spagna, vogliamo addentrarci ancora di pù in questa meravigliosa valle verde a strapiombo con i fiumi Tet, Candy, e Rotja. Riprendiamo la D116 e saliamo e dopo una strada al quanto tortuosa siamo a Saint Martin du Canigou, troviamo posto nel secondo parcheggio, perché il primo è completo. Scopriamo poi che per salire alla Abbazia bisogno prendere il pulmino, il sole è alto e Shana non può salire, quindi torniamo a malincuore sui nostri passi. Orari della navetta che porta in cima sono dalle 9,30 alle 16,30. Decidiamo di prendere la D27 e procedere verso Fillols poi avevo letto dell'abbazia di Saint Michel a Cuxa, bella, con una storia pregna di eventi, ci avviciniamo e purtroppo i cani non possono entrare. Siamo in paese dove i cani sono piazzati prima degli umani ed invece non è così. Quindi la ammiriamo da fuori, maestosa, ai piedi dei Pirenei immersa nel verde. Insomma da non perdere., ma senza animali. Siccome non mi scoraggio, ho trovato subito l'alternativa, a Bouleternere, prendiamo la D618 e ci inerpichiamo su di una strada che si inerpica fino a raggiungere Le Prieure de Serrabona, è un priorato. Il parcheggio è gratuito, e si può passeggiare con i cani all'interno del giardino. Roberto entra 4 euro. Passeggiando vedo che ci sono degli orti, con le piante officinali, il sentiero corre introno all'abbazia, molto carino. La vista chiesa non è molto arredata, ma si vedono dei capitelli di marmo colorato, molto particolare.

Venerdì 28 giugno

Ci alziamo presto perché vogliamo andare in spiaggia con Shana, Già, spiaggia, abbiamo Shana e quindi ne cerchiamo dove accettino i cani.Nonostante siamo in un paese super civile, le aree per pelosi a 4 zampe sono poche .Ho cercato e ho trovato un litorale libero, dove i cani possono scorrazzare senza che nessuno dica nulla. Prendiamo per Canet poi per St. Cyprien la ST 84a. È un lembo di terra dove troviamo sia a destra e che a sinistra acqua. Sulla parte destra avanzando verso St. Cyprien ci sono quelle libere. Infatti di fermiamo quasi alla fine, scarichiamo stuoie borsette, ecc. Percorriamo un sentiero che ci porta fino alle dune, poi, dopo, ecco il mare. La spiaggia, manco a dirlo, pulitissima nonostante non ci siano guardiani ne bagnini. Le persone che portano i loro animali, come sempre accade qui, raccolgono tutto sia cacche che carte del gelato gettate dai figli, e tanto meno cicche di sigarette. Non c'è nulla di tutto questo, ma solo resti che porta il mare, quindi sassi di tutti i generi, pezzetti di rami. Tutti gli italiano che vengono da queste parti, ma anche se vanno in Normandia e Bretagna rimangono stupiti dalla pulizia. Certo i francesi tengono al proprio territorio, sanno che ci ripasseranno nuovamente di lì e che quel luogo dovrà essere nello stesso stato come l'hanno lasciato. Bene ci sistemiamo in un punto dell'immensa spiaggia. Ci cremiamo e Shana si siede tranquilla. Dopo un po è ora del bagno e sono le 12.30 entrano tutti e due. La cagnolina con il guinzaglio fa il primo approccio con l'acqua del mare. La prima cosa che fa " beve" poi con una smorfia sputa, ma visto che Roby si è buttato anche lei, con un po di diffidenza fa il suo primo tuffo. Verso le 15 riprendiamo l'auto e facciamo un giro a St.Cyprian classica cittadina di mare. Hotel ristoranti e un vagone di negozi. Poi verso casa due toast hanno colmato il languarino che nel frattempo era comparso nei nostri stomaci.

giovedì 2 luglio

È una giornata meravigliosa, oggi a Castelnou, avevo letto che è un gioiellino. Perpignan verso Thuir poi la D48. Questa è l'indicazione per arrivare a questa meraviglia.
Dopo una strada in salita e un po’ tortuosa si arriva, ad uno spiazzo dove ci si può fermare per ammirare il panorama. Si arriva al parcheggio, gratuito e in alcuni punti ombreggiato.
Si procede, a piedi, per qualche centinaio di metri in salita e si entra da una delle 4 porte come i punti cardinali, che all'occorrenza potevano essere chiuse, questa è quella medioevale, all'interno si snodano delle viuzze colorate da vasi di fiori e dalle merci che gli artigiani espongono.
I negozi sono tutti con entrata libera, e i proprietari sorridenti ti accolgono con un caloroso buongiorno. Gli abitanti oggi sono circa 300. Si procede verso il viottolo centrale fatto da piccoli ciottoli, in cima si arriva alle indicazioni per il castello. Dopo un sentiero panoramico eccoci all'entrata 5.5 euro per la visita. A fianco della biglietteria c'è la cantina del castello, dove si possono degustare ottimi vini della zona. La ragazza chiede la provenienza e mi consegna  un foglio plastificato dove trovo  molte informazioni. Si entra a sinistra si possono visitare i vari giardini abbarbicati sulla montagna, dritto si entra al castello, ma solo affrontando una scalinata logorata dai secoli. Un piccolo portone accoglie il turista e lì si dà inizio alla visita. È un peccato che le sale non siano arredate, ma il comune ha creato con manichini alcune scene dell'epoca. Ma i giardini molto ombreggiati con panchine e tavolini, e le terrazze fiorite  oscurano quella mancanza. Si possono passare un paio d'ore in un atmosfera veramente unica. All'interno si possono trovare: un esposizione permanente dell'artista di turno e  un ristorante che abbiamo trovato in ristrutturazione. Nascosto tra il verde  i bagni. Ottimo luogo da visitare, accesso ai cani al guinzaglio naturalmente. Questo è un sito identificato come uno dei borghi più belli di Francia. Ora prendiamo la D615 e andiamo a visitare sua maestosità. Ille sur tet Mi inchino al lavoro della natura, che in egual modo, acqua, vento ed il fuoco del sole, ha levigato, corroso, modellato questo sito. Già dalla strada lo si vede. Si parcheggia comodamente all'ombra, ci sono anche dei tavolini da pic nic. ( i francesi li mettono ovunque, bella abitudine.) All'entrata con 4,50 euro a testa si può entrare e consegnano anche un depliant con spiegazioni molto dettagliate. Prima di poterle vedere da vicino, bisogna percorre un sentiero sabbioso, in mezzo a bassa vegetazioni e a sculture di ferro. Poi si arriva, all'accecante muro, consiglio occhiali da sole. La lunghezza della visita è in base all'attrazione che avete per questo luogo. Infatti non si può alzare la voce, ci sono degli spiazi dove si vedono persone che meditano ai suoi piedi, persone che leggono, ed altre come noi che semplicemente scattano foto. Ma con una macchina professionale, il cellulare non riesce a catturare tutta la sua grandezza e luminosità.

Venerdì 3 luglio

Oggi Les Gorges de la Fou Da Ceret prendere la D115. Sulla strada non potete non vedere l'invito alle grotte. Utilissime le gabbie per i nostri amici cani. C'è bar e ristorantino e la biglietteria, parcheggio invalidi, anche se non so come possano fare il percorso. I parcheggi sono tre su tre livelli. Il biglietto luglio 2013 costa 9,50 ma ci sono anche altre combinazioni,tipo i gruppi e i bambini.All'entrata consegnano un foglietto con "scarse indicazioni" e il caschetto che non bisogna, mai assolutamente togliere. Appena dentro si vede un enorme cartellone, quando arriverete alla tavola 33 avrete terminato il percorso che consiste in 1,500 metri di cui circa 250 scalini.Io soffro di vertigini, ma la passerella non è molto alta dal fiume che scorre impetuoso sotto i nostri piedi, i quali passo dopo passo scalino dopo scalino ci conducono a loro insaputa in una esperienza veramente unica. Non dico altro, scrivo solo che è la gola più stretta la mondo
Mi sono documentata in internet ed ho trovato che collegata a questa gola ci sono delle legende.

Questa è una. Oltre 155 anni fa, una diligenza di Trabucayres ( erano dei banditi al confine che assalivano tutte le carrozze che passavano sulla loro strada) si nascose nelle caverne con il loro bottino per sfuggire ai soldati. Poi furono arrestati e giustiziati nel 1846 a Perpignan e il loro tesoro non fu mai trovato nascosto ancora oggi nelle gole.
Ps. quando si esce si riconsegna il caschetto, ma prima bisogna tuffarlo in una vasca con il disinfettante. Intelligentissima come idea. Shana è rimasta a casa, è stata una giornata molto calda e 
saperla dentro una gabbia, non era affatto bello.

Sabato 4 luglio

Dopo una ricca colazione a casa ammirando la nostra baia, prendiamo la D81, poi stiamo sulla costa D81a, poi alle indicazione viriamo per Palau de Vidre, vedremo la lavorazio del vetro. Si arriva in questa cittadina tutta snodata su viottoli che si possono percorrere in auto, attenzione però che è doppio senso. La pubblicità del palazzo e del luogo dove si può assistere alla trasformazione del vetro non è molto visibile. Quindi entrate in città e cercate il palazzo che è nascosto dietro ad altre case. I parcheggi sono quelli di un paese, perché il sito non è dotato di un parcheggio interno. Quindi con tanta pazienza troviamo un parcking. È un enorme negozio molto alto per via degli aspiratori, possono accedere tutti ed è gratuito. Davanti a un palco sopraelevato ci sono i due tapini di turno che lavorano il vetro. Soffiano dentro ad una lunga pipa lo manipolano con delle forme atte a ciò, lo scaldano, lo lavorano ancora e poi. Ecco fatto il vaso. Non c'è nessuno che spiega la lavorazione, anche se è molto intuitiva, però sarebbe stato meglio pagare ed avere qualche info in più. Lo svolgimento dura circa 15 minuti dopo puoi darti da fare ad ammirare le meravigliose opere di vetro che hanno fatto gli artigiani. Un cartello ti chiede" Visto che non hai pagato il biglietto, ora, potresti contribuire con l'acquisto di un souvenir" Accipicchia quello più misero costa 50 euro. Appena dopo l'angolo sulla piazza nascosto tra le fresche piante si intravede il museo. Peccato è chiuso lo aprono solo dal 7 luglio in poi. Che disastro, non sarebbe stato meglio lasciarlo sempre aperto, visto che gli artigiani del vetro lavorano dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19?Ho letto che in agosto fanno la festa del vetro. Ma per quelli che viaggiano negli altri 11 mesi niente? Siamo venuti via un po’ delusi. Strano, i francesi sono molto precisi per queste attività e accolgono sempre il turista in ogni dove. Proseguiamo sulla D618 poi la D900 fino a Ecurios dove andremo a visitare Le Fort De Bellagarde. Questo sito è stato edificato ai confini del mondo.Tra la Francia e la Spagna, ora si trova nella terra di nessuno, lo si evince quando dall'alto della terrazza del Forte si osservano i cartelli a sinistra Francia a destra Spagna e in mezzo c'è lui.
Questa enorme edificazione, un forte che per alcuni anni ha vissuto anche i fasti di castello.
I parcheggi sono molti e si trovano proprio sotto le mura e sono gratuiti, ombreggiati dipende dall'ora di arrivo. Sconsigliabile ai portatori di handicap. Si entra dal classico ponte levatoio, l'acqua sotto è verdognola, ma si vedono dei fervidi pesci arancio. Si procede per una ripida salita dove a metà a sinistra c'è l'acuill il biglietto costa 4 euro, se avete il carnet 3 euro. Vi danno anche la pianta con il percorso e un foglio plastificato dove viene spiegata la storia. Su prenotazione si possono anche avere delle guide. Procediamo, sotto il sole di mezzo giorno, la nostra visita. La piazza d'armi che si presenta è un pò trascurata. Il verde del prato è oramai fieno. Seguiamo le frecce caserme in disuso arriviamo al pozzo ancora funzionante e molto profondo, l'acqua NON è potabile. Tra porte basse e anguste e scalini altissimi arriviamo al camminamento dentro le mure. La vista è stupenda, per fortuna il vento è diminuito per far spazio al caldo dell'ora di pranzo. Qualche foto dalle varie torrette sono di rito. Si vede anche l'enorme spiazzo con case di sasso senza tetto, dove alloggiavano i soldati. Da questo punto la fortezza poteva dominare le due catalogne. Troviamo i bagni puliti, ma non bisogna bere l'acqua. Poi vediamo il magnifico forno, entrando, incredibili si sente ancora l'odore di legno bruciato. Se ci si ferma un attimo e si chiudono gli occhi si può intuire la vita di caserma, il rumore, gli ordini, l'odore del pane che fuoriesce dalle finestre della cantina, dove sono istallati i forni. Insomma la visita è stata veramente interessante. Peccato che la regione nonostante abbia fatto già molto, non riesca a migliorarlo, ma non per questo non merita una visita, già solo per aver la possibilità di dire. "Sono stata nella terra di mezzo".
Anche se stanchi della giornata, questa sera andremo al mercato notturno, in riva al mare. I parcheggi sono moltissimi, come i ristorantini che affacciano sul viale, sui banchetti c'è ogni ben di dio, dall'artigiano che intaglia il legno e poi vende i suoi manufatti, alla bigiotteria appena creata, all'artista che crea le borse e dipinge la stoffa. Insomma una cittadina che pulsa un cuore artigiano e cosmopolita.

Domenica 5 luglio

Destinazione le gole di Galamus prendiamo la D117 e si viaggiamo verso St Paul de Fenouillet, poi procediamo tra vigneti e morbidi altipiani. All'orizzonte alzando lo sguardo si vedono da lontano in cima ai monti delle costruzioni. Sono i castelli catari che controllano la vallata. Ora non ci sono più guerre e saccheggi, la pianura sottostante è coltivata e possiamo ammirare perfettamente allineate le viti. Di tanto in tanto si incontra qualche costruzione per poter degustare l'ottimo vino prodotto in zona.Allo svincolo prendere la D7 e dapprima tranquillamente poi sempre più ripidamente arriviamo, tra un tornante e una panorama mozzafiato, alle gole. Non si può non vedere l'arrivo dell'inizio delle gole. Un cartello lo segnala. In luglio e agosto dalle 13 alle 19 c'è un semaforo che alterna il traffico. Infatti noi aspettiamo le 13 poi, senza avere il problema di trovare qualcuno in senso opposto, percorriamo quel tracciato a volte molto vertiginoso anche dall'auto. Lo strapiombo che si delinea è veramente di rara bellezza la roccia calcarea che precipita nello stretto pertugio verso valle, non fa neppure intravedere il fiume che scorre. I parapetti sono di roccia e le curve a volte sono a gomito, tanto da fare attenzione a non urtare il muretto di protezione. Comunque il tutto è in sicurezza. Non ci si può fermare fino in cima, quando arriviamo vediamo un baracchino che vende souvenir e qualche panino. Leggiamo e vediamo che un pulmino parte da qui e fa il tour di tutto il percorso è un 8 posti che procede lentamente sulla strada per dar modo ai turisti di osservare, e scattare qualche foto. Sugli opuscolo c'è scritto che è gratis, invece costa 0.50 centesimi, ma ne vale la pena. Le foto che abbiamo fatto noi le ho scattate dal nostro tettino apribile. Se poi preferite passeggiare tra la natura, troverete anche dei sentieri. Uno in particolare vi potrà portare all'ermitage de Saint-Antoine, molto suggestiva. Si parte dal baracchino e si procede per un sentiero costeggiando la montagna. La strada, questa strada è stata costruita da un ingegnere spagnolo di nome Ventura che assieme a 4 operai è riuscito a darci questi passaggi meravigliosi e a poterli percorrere. Ottima giornata da passare all'aria e a contatto con la  natura, coltivando anche un pochino di storia.

Martedi 7 luglio

oggi Shana la lasciamo a casa tranquilla, perché prenderemo le Train Jaune. Treno Giallo.
Le train jaun "panoramico e affascinante" giallo e rosso come la bandiera catalana. Infatti questo piccolo trenino ci ha portato fino ai confini con la Spagna. Noi l'abbiamo preso da Villafrenche alle 9,30 e siamo scesi a Fort Roumen. Il giorno prima siamo andati ad informarci, visto che il sito, non da molte info. il Parcheggio costa 3 euro al giorno. Il costo della percorso scelto da noi eè stato di 24,80euro a testa. Il trenino si presenta a vagoni con finestrini apribili e una carrozza tutta scoperta, ma non comunicante con gli altri vagoni. Quindi se si decide di salire, poi non si può più cambiare, fino alle fermate prestabilite. L'interno di quello coperto ha i sedili imbottiti, a differenza di quello scoperto che è provvisto solo di panche, sopra le teste ci sono i portabagagli e il vagone è uno quindi anche se non è aperto la visuale è assicurata. L'alimentazione è elettrica sotto ad alcune vetture c'è una ganascia che alternativamente si aggancia al binario dando così modo al treno di viaggiare a 20 km all'ora. Le foto si possono fare comodamente anche dai terrazzini che dei vagoni stessi, ma anche all'interno. Si parte e alcune fermate le salta perché sono facoltative, a discrezione dello chef. Si incrociano ponti romanici, ponti a volta dirupi mozzafiato e cascate che si gettano in una valle che non ne si vede la fine visto l'altezza della ferrovia.Per la posizione è indifferente, all'andata da una parte poi al ritorno dalla stessa,visto che procede nel senso inverso, ma la vista è assolutamente diversa. Molta gente scende a Mont S.Luis, noi siamo andati fino al capolinea. Abbiamo preso quello delle 10 con arrivo a Fort Roman alle 11.51.Una volta arrivati, l'aria era + fresca l'altezza era 1300mt . A Fort Roman non c'è nulla, ma nulla di nulla, solo una piccola stazione dove tre addetti danno spiegazioni ai turisti di come arrivare in paese, oppure dove poter fare un pic-nic. Quindi noi siamo risaliti sullo stesso vagone e abbiamo aspettato 15 minuti per ripartire verso casa. A metà percorso abbiamo incrociato quello che saliva, il binario è unico, quindi è molto importante aspettare la coincidenza dell'altro.
Si incontra qualche galleria che non è perfettamente asciutta, quindi al suo arrivo quelli della
carrozza scoperta iniziavano a gridare per le gocce gelide che arrivano addosso. Ah Ah, noi invece all'asciutto. Comunque se passate da queste parti un giretto su questo trenino turistico è da fare.
Certamente è un pochino caro se avete famiglia, ma ho visto che ci sono combinazioni sia di lunghezza, la prima fermata è a Perpignan l'ultima a Carol e la permanenza sul trenino è di 4 ore, sia su combinazioni bimbi genitori, che gruppi. Il tratto che abbiamo fatto noi, è stato molto carino. Ci sono molti siti che parlano di lui. Il nostro stomaco è vuoto ci fermiamo al ristorante della stazione. Un pochino caro, ma in quel momento è stato perfetto. Il programma del pomeriggio prevede una sosta a Eus. Anche questo è uno dei più bei borghi di Francia. Ci arrampichiamo con l'auto fino in cima. Troviamo posto proprio vicino alla salita. È un paesino con le casette fatte di pietra, con i suoi ristorantini con panorami idilliaci. Le vie sono strette tra case vecchissime. Dopo la salita si arriva in una piazzetta piccina dove una panchina invita l'ospite a una fermata, non solo per riposarsi, ma anche per assaporare quel sapore unico di un borgo rimasto com'era. Proseguiamo e dopo scalini di sasso e cunicoli arriviamo alla chiesa di San Vincenzo. Il panorama dalla chiesa è veramente particolare. Scendiamo verso il parcheggio e vediamo che le porte delle case sono spalancate e dentro ci sono esposti lavori di artigianato. Una cartolina dall'altro mondo. La popolazione negli anni, specialmente dopo la guerra si è ridotta notevolmente. In inverno ci abitano solo 402 persone. Spero che non lascino mai questa cartolina, sarebbe un vero peccato.

Giovedi 9 luglio

Oggi è il penultimo giorno e lo passeremo a visitare Ponteilla Jardin & Scientifique Su di un area di 3 ettari troverete più di 1400 varietà di piante. Tutte provenienti dai cinque continenti. Le ambientazioni sono molto accoglienti, niente padiglioni soffocanti, ma potrete passeggiare sotto il cielo. Di tanto in tanto c'è qualche tasto da schiacciare e delle fontanelle che girano. Ma la cosa più utile, visto il sole sempre a picco, nel percorso ci sono dei punti di relax, dove premendo un rubinetto e piazzandovi sotto ne uscirà dell'acqua nebulizzata, questo per rendere la visita a voi e al vostro cane più tranquilla. I punti di ristoro oltre ad avere questa bella idea, ci sono le panchine fatte di tronchi e baldacchini di rampicanti. Insomma non si può svelare tutto di un giardino così imponente e penso anche unico. L'acqua non è potabile. Poi se ci sono bimbi c'è il percorso scientifico tecnologico, dove i ragazzi possono esibire tutta la loro bravura e velocità. Il parcheggio è fuori è incustodito, gratuito e ombreggiato. I cani al guinzaglio. Appena all'entrata si trovano i bagni e un cordialissimo signore accoglie i visitatori, raccontando loro brevemente come si svolgerà la visita in autonomia. Infatti si viene dotati di un foglio plasticato dove c'è la mappa, bisogna seguire il sentiero e i numeri che si trovano sui paletti bianchi, quelli gialli sono per l'uscita di emergenza. La lunghezza è di 1.500 metri, e il tempo della visita dipende dalla curiosità dell'ospite. Il costo prezzo pieno 6 euro con il pass 5 euro. Poi ci sono le combinazioni per i ragazzi, il percorso tecnologico 5 euro meno di 5 anni gratis. Non ho visto ingressi e percorsi per persone portatori di handicap. Indicazioni Route de Nyls 66300 Ponteilla dall'autostrada uscita Perpignan Sud.Domani si ritorna a casa e ci porteremo a casa anche questa esperienza.

 

Alcune dritte su dove mangiare.

Del la mer 43 Avenue Annibal, 66420 Le Barcares, Francia. Qui io e mio marito abbiamo mangiato le moules e il dessert accompagnato da un ottimo rosè.
Le cozze erano ottime il brodetto divino. Il servizio veloce e preciso. Poi dopo qualche giorno abbiamo mangiato la pizza. Il forno è elettrico e quindi la pizza non ha quel buon sapore di legna.
Nel complesso era buona, condite ottimamente bene, molto gustose. Il dolce io ho preso caffè gourmant. Per chi è golosa questo è un dessert perfetto. Portano un piatto ovale con al centro una tazza di caffè e in torno tanti piccoli assaggi di dolci. Infine questa sera ci siamo fermati ed abbiamo apprezzato il bar. In tutti i casi il sevizio è stato celere preciso e buono. Abbiamo in un altro giorno l'assiette di pesce ottimo 26.50 Da provare

Le Pyreneen 9 boulevard de la Côté Vermeille, 66420 Le Barcares, Francia L'arredamento dell'esterno lascia un po a desiderare. Ma l'importante è il mangiare. Le sedie sono comode e non si soffoca, perché si è seduti sotto i portici e non sotto un tendone. Il personale è veloce e preciso. Abbiamo preso le Moules ed erano una bontà, anche le patatine. La catalana per finire era veramente buona. Quindi lo consiglio Qualità prezzo validissima. Ho guardato le portate degli altri tavoli e i piatti traboccavano di cibo. Per gli affamati questo è il luogo giusto, si mangia tanto e si spende poco.Pizzeria Rimini ottima pizza. Abbiamo preso la Napoli e tutti gli ingredienti era veramente buoni. Particolare anche il dessert che abbiamo ordinato. Creme brulee orange. Aveva dentro dei pezzetti di buccia di arancia, molto particolare. Ci siamo seduti all'esterno, praticamente sulla piazza. Il servizio è nella norma e la gentilezza pure.


 

 Qualche suggerimento pratico.

La vita è più o meno come da noi in Italia.La pompa del carburante di Carrefour ha sempre i prezzi scontati Gasolio a 1,298/ 1,300.In Barcares il Super U ha i prezzi bassi, è aperto anche la domenica mattina.I mercati praticamente in Barcares ci sono tutti i giorni, non sono sempre in centro, ma nei vari porticcioli della cittadina. Per le info l'ufficio del turismo si trova proprio in centro Office de Tourisme de Barcares ‎ Place de la République. Non sono particolarmente espansivi e loquaci, quindi preparatevi con tante domande, perché loro non vi diranno una parola in più del dovuto. Chiedete sempre i pass quando andate in un ufficio turistico, così le attrazioni vi costeranno meno. Se prendete in affitto una casa la serratura è diversa dalle nostre. Qui usano che la maniglia la si porti fino in alto, si deve sentire un clac, dopo di che si può chiudere la porta a chiave. Per l'apertura invece è normale. Infilate la chiave e girate.Se amate gli animali, in particolare i cani ricordatevi i sacchettini e se vi guarderete in giro troverete anche il cestino per buttarla e dei sacchettini puliti offerti dal comune. In spiaggia non si fuma, a meno che non abbiate il portacenere da spiaggia.Tutte le spiagge sia quelle libere, dove si possono portare i nostri amici cani, sia quelle controllate, sono pulitissime.In tutti i ristoranti per i nostri amici a 4 zampe c'è sempre una ciotola d'acqua.Il caffè va preso da seduti, mai in piedi.Al supermercato non cercate il guanto per la frutta e verdura, loro hanno solo il sacchetto, e a volte il peso lo fanno alla cassa. Se vi piacciono i grissini portateveli da casa, qui costano 4 euro un pacchettino.

 

 Chilometraggio partiti con 24248 arrivati a casa 27611

 


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