Secondo giorno

Secondo giorno



La sveglia alle 7.30 (l'alba per uno che e'in ferie) La colazione e'alquanto complicata,perche' loro al contrario di noi che al mattino ci accontentiamo a volte di un semplice caffe', loro letteralmente si abbuffano,quindi ci siamo ritrovati sul tavolo dalle uova strapazzate al becon,dalle patate a fette di rosbeaf al sangue, l'immancabile succo d'arancia in quantita' industriale,c'erano poi piadine dove sopra bisognava mettere delle marmellate al ribes o alla fragola ,litri di caffe'(una brodaglia chiara con sentore di caffe') in un angolo il latte,ghiacciato,si' perche' come vi raccontero' piu'avanti loro bevono tutto ipergelato e quindi le bevande in genere vengono servite freddissime. Questo e'il primo risveglio di due paesanotti di San Giuliano in quel di San Francisco,ora pero' visitiamo la citta'. Il tempo non e'benevolo con noi perche' piove a dirotto e siamo senza ombrello la cartina si sta bagnando tutta e abbiamo raggiunto il capolinea del famoso Cable car il tram a gremagliera che si inerpica tra le ripide strade di questa citta'.Ho letto che questo particolare tipo di tram fu'inventato da un certo Hallidie intorno al 1873 perche'd'inverno le carrozze su'queste ripidissime strade scivolavano all'indietro,infatti la pendenza a volte e'superiore al21%.a questo signore venne in mente di inventare una carrozza trainata da cavi d'acciaio interrati,cosi' da allora questo pratico sistema non fu'piu'abbandonato,infatti ci sono piu'di 20 km di linee tranviarie.Saliamo ad Hyde street, e'affascinante,guardando alle nostre spalle vediamo l'isola di Alcatraz island,visitamo il cuore della citta'Union Square,palazzi altissimi e moderni,in netto contrasto con il resto della citta' che e'formata da case di soltanto 2 o 3 piani.abbiamo anche notato il contrasto in questo quartiere finaziario e commerciale piuttosto elegante la presenza di numerosissimi barboni che vivono in strada perfettamente tollerati perche'Cisco e'forse la citta' americana piu' tollerante verso le minoranze.Proseguiamo e ci troviamo di fronte la Porta sull'Asia,un arco in stile cinese sovrastato da due enormi draghi verdi, passiamo sotto la porta e siamo a Chinatown.Negozietti e ristoranti pieni di prodotti cinesi,l'architettura di moltissime case ricorda molto le loro pagode .cammina cammina sempre sotto l'acqua ci ritroviamo sulla sommita' di Lombard Street (l'avrete vista senz'altro in tantissimi film)si tratta di una ripidissima strada ricca di nove tornanti in un centinaio di metri attorniata da molte aiuole fiorite. E'quasi mezzogiorno,siamo in ritardo per l'appuntamento al molo 39 dove ci aspetta il pulman con i nostri compagni di viaggio.scendiamo a capofitto per le ripide strade attorniate da palazzi costruiti interamente in legno; le case di San Francisco sono all'80% costruite,interni ed esterni interamente in legno e un'altra caratteristica che ci ha colpito sono i cavi elettrici per le strade tutti penzolanti disordinati e molli e non belli tesi come da noi il perche' e' presto detto,essendo questa una zona altamente sismica vengono lasciati cosi'perche' nel caso di una scossa non subirebbero gravi danni. Via sul pulman (non prima di essere severamente sgridati per il nostro ritardo)verso Sausalito ed avvolto nella nebbia vediamo lui,il Golden gate il simbolo di questa citta' un capolavoro di ingegneria e modernita'sospeso a 67metri di altezza, e'lungo 2,7km ed ecco Sausalito bella cittadina di artisti,piena di bei negozietti sembra fatta apposta per i turisti e noi non manchiamo di visitarla.nel pomeriggio prendiamo il ferry che ci porta verso Alcatraz Island famoso carcere federale dal1934 al 1963, non lo visitiamo ci passiamo solo intorno nel frattempo il tempo si e' ulteriormente quastato e la vista di quel carcere ci mette un po' di tristezza. sbarchiamo al famoso molo 39 molo commerciale ora in disuso ma ricorvertito a uso di negozi e ristoranti in un angolo della baia ci accolgono molto rumorosamente circa 600 leoni marini che qui alloggiano da molti anni e che litigano tra loro per contendersi un posto su delle pedane galleggianti in legno.Dopo aver fatto visita a questi strani abitanti,ci rechiamo zuppi d'acqua in un grazioso ed elegante ristorante del porto.dopo una splendida cena ci avviamo stanchi umidi ,ma molto soddisfatti verso l'hotel non prima del solito appello e aver pianificato il programma del giorno dopo e l'ora del risveglio.


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