Ferie 2013  Barcares

 

 

 

luglio Barcares

 

Sveglia alle 9 un te un biscotto poi in spiaggia.

Già, spiaggia, abbiamo Shana e quindi cerchiamo una spiaggia dove accettino i cani.

Nonostante siamo in un paese supercivile, le aree per pelosetti a 4 zampe sono poche.

Ho cercato e ho trovato un litorale libero, dove i cani possono scorazzare senza che nessuno dica

nulla. Prendiamo per Canet poi per St. Cyprien la ST 84a.

È un lembo di terra dove troviamo sia a destra e che a sinistra acqua.

Sulla parte destra avanzando verso St. Cyprien ci sono quelle libere.

Infatti di fermiamo quasi alla fine, scarichiamo stuoie borsette, ecc.

Percorriamo un sentiero che ci porta fino alle dune, poi, dopo, ecco il mare.

La spiaggia, manco a dirlo, pulitissima nonostante non ci siano guardiani ne bagnini.

Le persone che portano i loro animali, come sempre accade qui, raccolgono tutto sia

cacche che carte del gelato gettate dal figlio, e tantomeno cicche di sigarette.

Non c'è nulla di tutto questo, ma solo resti che porta il mare, quindi sassi di tutti i generi,

pezzetti di rami. Tutti gli italiano che vengono da queste parti, ma anche se vanno in Normandia e Bretagna rimangono stupiti dalla pulizia. Certo i francesi tengo al proprio territorio, sanno che ci ripasseranno nuovamente di lì e che quel luogo dovrà essere nello stesso stato come l'hanno lasciato. Bene ci sistemiamo in un punto dell'immensa spiaggia. Ci cremiamo e Shana si siede tranquilla. Dopo un pò è ora del bagno e sono le 12.30 entrano tutti e due. La cagnolina con il guinzaglio fa il primo approccio con l'acqua del mare. La prima cosa che fa " beve" poi con una smorfia sputa,ma visto che Roby si è buttato anche lei, con un pò di diffidenza fa il suo primo

tuffo. Verso le 15 riprendiamo l'auto e facciamo un giro a St.Cyprian classica cittadina di mare.

Hotel ristoranti e un vagone di negozi.

Poi verso casa due toast hanno colmato il languarino che nel frattempo era comparso nei nostri

stomaci.

Questa sera una bella mangiata di pesce.

 

 

 

 

 

Ille sur tet

“mi inchino alla maestosità della natura”

 

Da Perpignan prendere la N116. Non si può sbagliare sono così imponenti che il loro pallore attira il turista, come l'orso al miele.
Mi inchino al lavoro della natura. In questo luogo ha lavorato e in egual modo. Acqua, vento e il fuoco del sole ha corroso, levigato, modellato questo maestoso sito.
Si arriva e si parcheggia comodamente all'ombra. Ci sono anche i tavoli da picnic.
Poi alla reception, dove, io ho incontrato Isabelle, mi ha consegnato un foglio con il percorso, prima naturale e l'evoluzione dell'uomo e poi qualche spiegazione sullo sviluppo di quella maestosa scultura. 4,50 euro. Si attraversa la strada e si inizia il cammino tra sabbia e vegetazione bassa, tra steccati con pony e sculture in ferro (arrugginito).
Poi finalmente si arriva all'accecante muro,se la giornata è di sole sono d'obbligo gli occhiali.
La lunghezza della visita dipende da quanto siete attratti da questo posto magico.

Di seguito il sito per info:

http://www.ille-sur-tet.com/

 

 

 

 

 

Castellnou

“una cartolina da conservare nei propri ricordi”

da Perpigna verso Thuir poi la D48. Questa è l'indicazione per arrivare a questa meraviglia.
Dopo una strada in salita e un pò tortuosa si arriva, ad uno spiazzo dove ci si può fermare per ammirare il panorama.
Si arriva al parcheggio, gratuito e in alcuni punti ombreggiato.
Si procede, a piedi, per qualche centinaio di metri in salita e si entra da una porta medioevale, all'interno si snodano delle viuzze colorate da vasi di fiori e dalle merci che gli artigiani espongono.
I negozi sono tutti con entrata libera, e i proprietari sorridenti ti accolgono con un caloroso buongiorno. Si procede verso il viottolo centrale fatto da piccoli ciottoli, in cima si arriva alle indicazioni per il castello. Dopo un sentiero panoramico eccoci all'entrata 5.5 euro per la visita. A fianco della biglietteria c'è la cantina del castello, dove si possono degustare ottimi vini della zona. La ragazza chiede la provenienza e mi consegna  un foglio plastificato dove trovo  molte informazioni. Si entra a sinistra si possono visitare i vari giardini abbarbicati sulla montagna, dritto si entra al castello, ma solo affrontando una scalinata logorata dai secoli.
Un piccolo portone accoglie il turista e lì si dà inizio alla visita.
È un peccato che le sale non siano arredate, ma il comune ha creato con manichini le scene alcune situazioni dell'epoca. Ma i giardini molto ombreggiati con panchine e tavolini, e le terrazze fiorite  oscurano quella mancanza .
Si possono passare un paio d'ore in un atmosfera veramente unica.
All'interno si possono trovare: un esposizione permanente dell'artista di turno e  un ristorante che abbiamo trovato in ristrutturazione. Nascosto tra il verde  i bagni.
Ottimo luogo da visitare, accesso ai cani al guinzaglio naturalmente.

 

 

 

 

 

 

 

Le gole di galamus

“gli occhi non bastano!!”

 

Già, gli occhi non bastano per osservare queste gole.

Si prende la D117 e si viaggia verso st. paul de fenouillet, si procede tra vigneti e morbidi altipiani. All'orizzonte alzando lo sguardo si vedono da lontano in cima ai monti delle costruzioni.

Sono i castelli catari che controllano la vallata.

Ora non ci sono più guerre, e saccheggi la pianura sottostante è coltivata e possiamo ammirare perfettamente allineate le viti. Di tanto in tanto si incontra qualche costruzione per poter degustare l'ottimo vino prodotto in zona

Allo svincolo prendere la D7 e dapprima tranquillamente poi sempre più ripidamente si arriva, tra un tornante e una panorama mozzafiato alle gole.

Non si può non vedere l'arrivo dell'inizio delle gole.

Un cartello lo segnala. In luglio e agosto dalle 13 alle 19 c'è un semaforo che alterna il traffico.

Infatti noi abbiamo aspettato le 13 e poi tranquillamente, senza avere il problema di trovare qualcuno in senso opposto, abbiamo percorso quel tracciato a volte molto vertiginoso anche dall'auto. Lo strapiombo che si delinea è veramente di rara bellezza la roccia calcarea che

precipita nello stretto pertugio verso valle, non fa neppure intravedere il fiume che scorre.

I parapetti sono di roccia e le curve a volte sono a gomito, tanto da fare attenzione a non urate

il muretto di protezione. Comunque il tutto è in sicurezza.

Di posti per fermarsi non c'è nè, fino all'arrivo, dove si trova un baracchino che vende

del cibo e dei souvenir. Se però uno vuole fare foto particolari del percorso può prendere il pulmino. Un 8 posti che procede lentamente sulla strada per dar modo ai turisti di osservare, e scattare qualche foto. Sugli opuscolo c'è scritto che è gratis, invece costa 0.50 centesimi, ma ne vale la pena. Le foto che abbiamo fatto noi le ho scattate dal nostro tettino apribile.

Se poi preferite passeggiare tra la natura, troverete anche dei sentieri. Uno in particolare vi potrà portare all'ermitage de saint-antoine. Si parte dal baracchino e si procede per un sentiero costeggiando la montagna.

La strada, questa strada è stata costruita da un ingegnere spagnolo di nome Ventura che assieme a 4 operai è riuscito a darci questi passaggi meravigliosi.

Ottima giornata da passare all'aria e a contatto con la  natura, coltivando anche un pochino di storia.

Per maggiori info:

http://www.cubieres-sur-cinoble.fr/cubieres.galamus.html

 

 

Fort di bellegarde

"siamo stati nella terra di mezzo"

 

Questo sito è stato edificato ai confini del mondo.

Tra la Francia e la Spagna, ora si trova nella terra di nessuno, lo si evince quando dall'alto della terrazza del Forte si osservano i cartelli a sinistra Francia a destra Spagna e in mezzo c'è lui.

Questa enorme edificazione, un forte che per alcuni anni ha vissuto anche i fasti di castello.

I parcheggi sono molti sotto le mura e sono gratuiti, ombreggiati dipende dall'ora di arrivo.

Sconsigliabile ai portatori di handicapp.

Si entra dal classico ponte levatoio, l'acqua sotto è verdognola, ma si vedono dei fervidi pescioni arancio. Si procede per una ripida salita dove a metà a sinistra c'è l'acuill il biglietto costa 4 euro, se avete il carnet 3 euro. Vi danno anche la pianta con il percorso e un foglio plastificato dove viene spiegata la storia. Su prenotazione si possono anche avere delle guide.

Procediamo, sotto un solo di mezzo giorno, la nostra visita. La piazza d'armi che si presenta è un pò trascurata. Il verde del prato è oramai fieno. Seguiamo le frecce etra caserme in disuso  arriviamo al pozzo ancora funzionante e molto profondo, l'acqua NON è potabile. Tra porte basse e anguste e scalini altissimi arriviamo al camminamento dentro le mura. La vista è stupenda, per fortuna il vento diminuisce il caldo dell'ora di pranzo. Qualche foto dalle varie torrette sono di rito.

 

Si vede anche l'enorme spiazzo con case di sasso senza tetto, dove alloggiavano i soldati.

Da questo punto la fortezza poteva dominare le due catalogne. Troviamo i bagni puliti, ma non bisogna bere l'acqua. Poi vediamo il magnifico forno, entrando, incredibili e si sente ancora l'odore di legno bruciato. Se ci si ferma un attimo e si chiudono gli occhi si può intuire

la vita di caserma, il rumore, gli ordini, l'odore del pane che fuoriesce dalle finestre  della cantina, dove sono istallati i forni.

Insomma la visita è stata veramente interessante. Peccato che la regione nonostante abbia fatto già molto, non riesca a migliorarlo, ma non per questo non merita una visita, già solo per aver la possibilità di dire. " Sono stata nella terra di mezzo"

per ulteriori info:

http://www.le-perthus.com/

 

 

 

Prieuré de Serrabone

 

Un abbazia molto intima e da visitare per la sua storia e la sua architettura.

Nel 1082 una comunità che osservava le regole di Frate Agostina si installa e da quel momento

questo luogo viene vissuto per moltissimi anni.

Uno sguardo al verde esterno agli orti ben coltivati e al dedalo di passaggi che circonda

la basilica.

Ho notato molti ciclisti che si fermano entrano e poi soddisfatti riprendono il proprio cammino.

http://www.art-roman.net/serrabone/serrabone1.htm

 

 

Palau del vidre ossia palais du verres

 

Si arriva in questa cittadina tutta snodata su viottoli che si possono percorrere in auto, attenzione

però che è doppio senso.

La pubblicità del palazzo e del luogo dove si può assistere alla trasformazione del vetro non è molto visibile.

Quindi entrate in città e cercate il palazzo che è nascosto dietro a case tipicamente della zana.

I parcheggi sono quelli di un paese, perché il sito non è dotato di un parcheggio interno.

Quindi pazienza troverete un parcking.È un enorme negozio molto alto per via degli aspiratori, possono accedere tutti ed è gratuito. Davanti a un palco sopraelevato ci sono i due tapini di turno che lavorano il vetro. Soffiano dentro ad una lunga pipa lo manipolano con delle forme atte a ciò

lo scaldano, lo lavorano ancora e poi. Ecco fatto il vaso.

Non c'è nessuno che spiega la lavorazione, anche se è molto intuitiva, però sarebbe stato meglio pagare ed avere qualche info in più. Lo svolgimento dura circa 15 minuti dopo puoi darti da fare

ad ammirare le meravigliose opere di vetro che hanno fatto gli artigiani.

Un cartello ti chiede" Visto che non hai pagato il biglietto, ora, potresti contribuire con l'acquisto

di un souvenir" Accipicchia quello più misero costa 50 euro.

Appena dopo l'angolo sulla piazza nascosto tra le fresche piante si intravede il museo.

Peccato è chiuso lo aprono solo dal 7 luglio in poi. Che disastro, non sarebbe stato meglio lasciarlo

sempre aperto, visto che gli artigiani del vetro lavoro dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19?

Ho letto che in agosto fanno la festa del vetro. Ma per quelli che viaggiano negli altri 11 mesi

niente? Siamo venuti via un pò delusi.

per info:

http://www.palau-del-vidre.com/tourisme.htm

 

Gorges de la Fou

“fantastica esperienza”

 

Da Ceret prendere la D115. Sulla strada non potete non vedere l'invito alle grotte.
Ci sono le gabbie per i nostri amici cani. C'è bar e ristorantino e la biglietteria, parcheggio invalidi, anche se non so come possano fare il percorso.
I parcheggi sono tre su tre livelli.
Il biglietto luglio 2013 costa 9,50 ma ci sono anche altre combinazioni,tipo i gruppi e i bambini.
All'entrata consegnano un foglietto con "scarse indicazioni" e il caschetto che non bisogna, mai assolutamente togliere.
Appena dentro si vede un enorme cartellone, quando arriverete alla tavola 33 avrete terminato il percorso che consiste in 1,500 metri di cui circa 250 scalini.
Io soffro di vertigini, ma la passerella non è molto alta dal fiume che scorre impetuoso sotto i nostri piedi, i quali passo dopo passo scalino dopo scalino ci conducono a loro insaputa in una
esperienza veramente unica. Non dico altro.
Mi sono documentata in internet ed ho trovato che collegata a questa gola ci sono delle leggende.


Ps quando si esce si riconsegna il caschetto, ma prima bisogna tuffarlo in una vasca con il disinfettante. Intelligentissima come idea.

 

 

 

Ponteilla Jardin & Scientifique

 

Su di un area di 3 ettari troverete più di 1400 varietà di piante. Tutti provenienti dai cinque continenti. Le ambientazioni sono molto accoglienti, niente padiglioni soffocanti, ma potrete passeggiare sotto il cielo. Di tanto in tanto c'è qualche tasto da schiacciare e delle fontanelle che girano. Ma la cosa più utile, visto il sole sempre a picco, nel percorso ci sono dei punti di relax, dove premendo un rubinetto e piazzandovi sotto ne uscirà dell'acqua nebulizzata, questo per rendere

la visita a voi e al vostro cane più tranquilla.

I punti di ristoro oltre ad avere questa bella idea, ci sono le panchine fatte di tronchi e baldacchini

di rampicanti. Insomma non si può svelare tutto di un giardino così imponente e penso anche unico.

L'acqua non è potabile.

Poi se ci sono bimbi c'è il percorso scientifico tecnologico, dove i ragazzi possono esibire tutta la

loro bravura e velocità.

Il parcheggio è fuori è incustodito, gratuito e ombreggiato.

I cani al guinzaglio.

Appena all'entrata si trovano i bagni e un cordialissimo signore accoglie i visitatori, raccontando

loro brevemente come si svolgerà la visita in autonomia. Infatti si viene dotati di un foglio

plasticato dove c'è la mappa, bisogna seguire il sentiero e i numeri che si trovano sui paletti bianchi, quelli gialli sono per l'uscita di emergenza. La lunghezza è si 1.500 metri, e il tempo della visita dipende dalla curiosità del visitatore.

Il costo prezzo pieno 6 euro con il pass 5 euro.

Poi ci sono le combinazioni per i ragazzi, il percorso tecnologico 5 euro meno di 5 anni gratis.

Non ho visto ingressi e percorsi per persone portatori di handicapp.

Indicazioni Route de Nyls 66300 Ponteilla

dall'autostrada uscita Perpignan Sud

Internet: lindependent.com/le-jardin-exotique

Per gli orari e aperture, consultare il sito.

GPS 42° 37' 25'' N - 2° 49' 18'' E

 

 

Le train jaun

"panoramico e affascinante"

 

giallo e rosso come la bandiera catalana.
Infatti questo piccolo trenino ci ha portato fino ai confini con la Spagna.
Noi l'abbiamo preso da Villafrenche e siamo scesi a Fort Roumen.
Il giorno prima siamo andati ad informarci, visto che il sito, non da molte info.
Il trenino si presenta a vagoni con finestrini apribili e una carrozza,a volte due, tutta scoperta, ma non comunicante con gli altri vagoni.
Quindi se si decide di salire, poi non si può più cambiare, fino alle fermate prestabilite.
L'interno di quello coperto ha i sedili imbottiti, a differenza di quello scoperto che è provvisto solo di panche, sopra le teste ci sono i portabagagli e il vagone è uno quindi anche se non è
aperto la visuale è assicurata. L'alimentazione è elettrica sotto ad alcune vetture c'è una ganascia che alternativamente si aggancia al binario dando così modo al treno di viaggiare al 20 km all'ora. Le foto si possono fare comodamente anche dai terrazzini che dei vagoni stessi, ma anche all'interno il panorama è assicurato. Si parte e alcune fermate le salta perchè sono facoltative, a discrezione dello chef. Si incrociano ponti romanici, ponti a volta dirupi mozzafiato e cascate che si gettano in una valle che non ne si vede la fine visto l'altezza del trenino.
Per la posizione è indifferente, all'andata da una parte poi al ritorno dalla stessa,visto che procede nel senso inverso, ma la vista è assolutamente diversa.
Molta gente scende a Mont S.Luis, noi siamo andati fino al copolinea.

Abbiamo preso quello delle 10 con arrivo a Fort Roman alle 11.51.
Una volta arrivati, l'aria era + fresca l'altezza era 1300mt . A Fort Roman non c'è nulla, ma nulla di nulla, solo una piccola stazione dove tre addetti danno spiegazioni ai turisti di come arrivare in paese, oppure dove poter fare un pic-nic. Quindi noi siamo risaliti sullo stesso vagone e abbiamo aspettato 15 minuti che poi sarebbe ripartito.
A metà percorso abbiamo incrociato quello che saliva, il binario è unico,quindi è molto importante aspettare la coincidenza dell'altro.
Si incontra qualche galleria che non è perfettamente asciutta, quindi al suo arrivo quelli della
carrozza scoperta iniziavano a gridare per le gocce gelide che arrivano addosso.
Ah Ah, noi invece all'asciutto.
Comunque se passate da queste parti un giretto su questo trenino turistico è da fare.
Certamente è un pò caro se avete famiglia, ma ho visto che ci sono combinazioni sia di lunghezza, la prima fermata è a Perpignan l'ultima a Carol e la permanenza sul trenino è di 4 ore, sia su combinazioni bimbi genitori, che gruppi.
Il tratto che abbiamo fatto noi, è stato molto carino.

Ci sono molti siti che parlano di lui

 

 

Eus

 Un tuffo nel mondo di ieri

 

Tornando verso Perpignan ci imbattiamo in un paesino aggrappato ad un monte.

Poco più avanti ci viene segnalato come uno dei paese più belli di Francia.

Ci arrampichiamo con l'auto fino in cima.

Troviamo posto proprio vicino alla salita.

È un paesino con le casette fatte di pietra, con i suoi ristorantini con panorami idilliaci.

Le vie sono strette tra case vecchissime.

Dopo la salita si arriva in una piazzetta piccina dove una panchina invita l'ospite a una fermata,

non solo per riposarsi, ma anche per assaporare quel sapore unico di un borgo rimasto com'era.

Proseguiamo e dopo scalini di sasso e cunicoli arriviamo alla chiesa di San Vincenzo.

Il panorama dalla chiesa è veramente particolare.

Scendiamo verso il parcheggio e vediamo che le porte delle case sono spalancate e dentro

ci sono esposti lavori di artigianato. Una cartolina dall'altro mondo.

La popolazione negli anni, specialmente dopo la guerra si è ridotta notevolmente.

In inverno ci abitano solo 402 persone. Spero non lasciano che questo angolo di paradiso

sparisca. Sarebbe un peccato.

 

 

 

Dove mangiare

 

Del la mer
43 Avenue Annibal, 66420 Le Barcares, Francia

Sito: http://www.hoteldelamer.eu/pages/accueil.php#.UeAJHm3PKSp

Qui io e mio marito abbiamo mangiato le moules e il dessert accompagnato da un ottimo rosè.
Le cozze erano ottime il brodetto divino.
Il servizio veloce e preciso.
Poi dopo qualche giorno abbiamo mangiato la pizza.
Il forno è elettrico e quindi la pizza non ha quel buon sapore di legna.
Nel complesso era buona, condite ottimamente bene, molto gustose.
Il dolce io ho preso caffè gourmant. Per chi è golosa questo è un dessert perfetto.
Portano un piatto ovale con al centro una tazza di caffè e in torno tanti piccoli assaggi di dolci.
Infine questa sera ci siamo fermati ed abbiamo apprezzato il bar.
In tutti i casi il sevizio è stato celere preciso e buono.

Abbiamo in un altro giorno l'assiette di pesce ottimo 26.50

Da provare

Le Pyreneen

9 boulevard de la Côté Vermeille, 66420 Le Barcares, Francia

Sito: http://www.le-pyreneen.fr/accueil/index.html

L'arredamento dell'esterno lascia un pò a desiderare.
Ma l'importante è il mangiare. Le sedie sono comode e non si soffoca, perchè si è seduti sotto i portici e non sotto un tendone.
Il personale è veloce e preciso.
Abbiamo preso le Moules ed erano una bontà,anche le patatine.
La catalana per finire era veramente buona.
Quindi lo consiglio
Qualità prezzo validissima.
Ho guardato le portate degli altri tavoli e i piatti traboccavano di cibo.
Per gli affamati questo è il luogo giusto, si mangia tanto e si spende poco.

 

Pizzeria Rimini

 

http://www.pizzeria-rimini-canet.fr/

Ottima pizza. Abbiamo preso la Napoli e tutti gli ingredienti era veramente buoni. Particolare anche il dessert che abbiamo ordinato. Creme brulee orange. Aveva dentro dei pezzetti di buccia di arancia, molto particolare. Ci siamo seduti all'esterno, praticamente sulla piazza. Il servizio è nella norma e la gentilezza pure.

 

 

 

 

 

 

Ora parliamo di spese e consigli pratici

 

La vita è più o meno come da noi in Italia.

La pompa di Carrefour ha sempre i prezzi scontati Gasolio a 1,298/ 1,300.

In Barcares il Super U ha i prezzi bassi, è aperto anche la domenica mattina.

I mercati praticamente in Barcares ci sono tutti i giorni, non sono sempre in centro, ma nei vari

porticcioli della cittadina. Per info http://www.vacancesportbarcares.fr/infos-pratique/marches

Per le info l'ufficio del turismo si trova proprio in centro Office de Tourisme de Barcares ‎ Place de la République. Non sono particolarmente espansivi e loquaci, quindi preparatevi con tante domande, perché loro non vi diranno una parola in più del dovuto. Chiedete sempre i pass quando andate in un ufficio turistico, così le attrazioni vi costeranno meno.

Se prendete in affitto una casa la serratura è divera dalle nostre. Qui usano che la maniglia la si

porti fino in alto, si deve sentire un clac, dopo di che si può chiudere la porta a chiave. Per l'apertura

invece è normale. Infilate la chiave e girate.

Se amati gli animali, in particolare i cani ricordatevi i sacchettini e se vi guarderete in giro

troverete anche il cestino per buttarla e dei sacchettini puliti offerti dal comune.

In spiaggia non si fuma, a meno che non abbiate il portacenere da spiaggia. Tutte le spiagge sia quelle libere, dove si possono portare i nostri amici cani, sia quelle controllate, sono pulitissime.

In tutti i ristoranti per i nostri amici a 4 zampe c'è sempre una ciotola d'acqua.

Il caffè va preso da seduti, mai in piedi.

Al super non cercate il guanto per la frutta e verdura, loro hanno solo il sacchetto, e a volte il peso

lo fanno alla cassa.

Se vi piacciono i grissini portateveli da casa, qui costano 4 euro un pacchettino.

 

 

 

Spese

totale Euro 50+50+56+50+48+48=302 euro gasolio km di partenza 24248

totale Euro telepass Milano xxmiglia mancano poi dal confine  2.30+1.30+2.90+14,00+4,30+5,40+11,20= 40,70 solo andata km a Le barcares 24990.

Totale ritorno

spese visite monumenti treno 49,20,4+6+3+6+6=

spese super 116,60+50,00+60+52+24,53+56+15+30+31,64+56=

pescheria gamberoni 650gr 13 euro

spese ristoranti 61+47,10+13,20+22,10+67+29,60=

souvenir pasticcini 30

souvenir borse 3 15 euro regalata una

catenina isa 9

2 braccialetti roby 10

disegual 37

sandali mercato cuir 5

abbigliamento kaby 116

abbigliamento mercato 30

2 tovaglie mercato 12

portafrutta 5

giubbotto pelle isa 20

abbigliamento cap 30

per pc 50