Bretagna 2012

 

 

 

Bro Kernev cornovaglia francese

La sua vecchia e antica città è Quimper.

Saint jean tronoen

E' uno dei più vecchi calvari del Finistere


Chateau de keriolet

Impostatelo sul navigatore e vi porterà facilmente, evitando di entrare nella bellissima Concarneau che visiterete dopo.

Il cartello appeso al cancello con il nome Keriolet significa se siamo arrivati.

Ci accoglie una fitta vegetazione, degli alberi altissimi che ci accompagnano al parcheggio ombreggiato.

L'acuill e' a sinistra, un piccolo localino dove una ragazza stacca due biglietti e ci consegna la pianta

del sito.

Dopo un giro attorno la guida ci raggiunge, siamo solo noi due, e inizia a raccontare.

Questa era la dimora di un blasonato che si e' comprato i suoi antenati e i suoi stemmi. Lei era la sorella dello Zar Nicola II di Russia.

I nuovi proprietari sono Zénaïde Narischkine Youssoupoff e suo marito il conte Charles de Chauveau. Fecero parecchi cambiamenti nella facciata si notano le due corone, sia sulle due alte aste che sono in rilievo sopra l'entrata. L'effige del conte, comprata, e' immortalata parecchie volte allora per non essere da meno lei si fece mettere un orso in cima alla facciata. Alle due parti esteriori si vedono due statue che rappresentano il popolo bretone.

Passeggiando con la guida ci narra che la maggior parte degli interni non sono originali, ma il nuovo proprietario ha raccolto dei mobili il più possibile rappresentanti quell'epoca.

Passiamo la sala da ballo con un camino enorme e sopra l'entrata un terrazzino dove la Duchessa da seduta controllava i suoi ospiti e suo marito. Quando finirono i lavori la donna era anziana e quindi incapace ancora di poter ballare allora fece costruire quel balconcino per poter presenziare anch'essa

alle sue feste, e controllare quel farfallone del Conte.

La visita dure circa mezzora

Orario dalle 10,30- e dalle 14 alle 18 di tutti i giorni tranne il sabato che e' la visita e' solo il pomeriggio.

Adulti : 5,50 €
bambini (7-15 anni): 3 €
Forfait famigliare (2 adulti + bambini):14 €
Gruppi : 4,50 € a partire de 15 previo accordo

http://www.chateaudekeriolet.com/comment-visiter/

Sconsigliato per le persone trasportate in carrozzina.

Da qui abbiamo seguito le indicazioni per Concarneau e abbiamo scelto una creperia sulla promenade di fronte alla cittadella.

Due Gallettes Complete demi vino una caraffa d'acqua e due caffe 21 Euro.

Il parcheggio e' a pagamento 1, 20 all'ora.


 

Poi abbiamo deciso di andare verso Quimperlè, passando per la Biscotteria di Pont Aven.

Infatti si passa proprio dalla fabbrica di Traou Mad, Un sacchetto pieno di biscottini da sgranocchiare e da regalare, poi per la città di Quimperlè dove l'Abbazia di Saint Croix ci aspetta.

Arrivati proprio adiacente all'abbazia troviamo posto per l'auto non si paga nulla.

Entriamo e' molto particolare per l'altare elevato e le varie cripte ristrutturate e illuminate benissimo. Ingresso gratuito.

Proprio dietro all'abbazia c'è un edificio alto e snello. Questo fu ricostruito nei primi del 900, prima

c'era un campanile sfortunato. Praticamente le sue campane pesavano così tanto che rovinò sulla rotonda. Poi la ricostruirono con una campana appoggiata sopra il tetto della torre, dove la vediamo ora.

Uno scatto lo si può dedicare anche al mercato, proprio di fronte all'entrata dell'abbazia.

La costruzione fu eretta nel 1887. Se andate in un orario accettabile troverete le porte aperte e potrete comprare frutta e verdura. La costruzione è di colore rosa a mosaico dove vengono rappresentati fiori e teste di leone.

http://fr.wikipedia.org/wiki/Abbaye_Sainte-Croix_de_Quimperl%C3%A9


 

Visto che il sole e' ancora alto decidiamo di andare a visitare un Manoir.

Precisamente a Mellac il Manoir de Kernault.

Il parcheggio e' molto grande si riesce anche a parcheggiare all'ombra.

Dietro una siepe c'è l'entrata. Un distesa immensa di alberelli e prato rasato di fresco ci accolgono.

Un po' più a destra l'area pic nic, con sorpresa vedo anche un tavolo riservato alle persone con la carrozzina.

Proseguendo si arriva all'accoglienza dove una addetta ci racconta in due parole cosa troveremo all'interno. L'arredamento non c'è, ma si trova la storia della musica Bretone e della vita

di questo popolo del sistema del passaparola, le loro ballate si cantano ancora nelle piazze e nei teatri. Poco più avanti in un altro ambiente, che doveva essere il salone ci sono degli oggetti

che muovendoli si possono ascoltare le voci e le loro musiche. Insomma un percorso storico culturale parecchio interessante.

Lascio il link

http://www.cdp29.fr/kernault-lemanoirenbref.html

Noi abbiamo speso 10 euro 5 a testa, ma le possibilità sono infinite.

Possibilità per le persone portatori di carrozzina.


 

Da questo luogo ora ci dirigiamo verso casa, prima però una visitina al vicino

faro di Trevignon e poi a Raguenez per ammirare meglio l'oceano.


 

Per cena a Le Menhir a Plozevet e' in riva all'oceano.

Noi abbiamo mangiato con il menu fisso da 20,50.

Passabile. Non ha sito.


 

Oggi visita al dominio di Trevarez, il tempo non promette nulla di buono, ma a questo punto

dovremmo rimanere in casa tutti i giorni.

L'acuill e' accanto al cancello in ferro battuto. Se si ha il Passaport Culturel en Finistere si paga meno. Cioè il biglietto e' di 7 euro con lo sconto 4 euro. Ottimo!

Sul navigatore dovete inserire Saint-Goazec altrimenti non lo troverete mai!

E' in stile neogotico nominato “lo chateau rose” naturalmente per la colorazione del suo esterno.

La tecnologia che racchiude questo luogo e' veramente fuori da ogni altro castello visitato fino ad ora. Peccato che si può ammirare solo il piano terreno.

Ma appena entrati e leggendo tutti i pannelli e guardando i resti si nota che c'era l'acqua calda, c'era il telefono in alcune stanze Girando ancora, vediamo una vecchia tazza di gabinetto con la piattaforma intarsiata. Poi ancora l'illuminazione elettrica con tutto il pannello elettrico a vista.

E visto che il castello aveva 4 piani anche l'ascensore. E' veramente da non perdere.

Il proprietario all'inizio si inserì nella polita con poca convinzione, poi divenne importante e allora

decise di raccogliere attorno a se i migliori elettricisti, i migliori idraulici per edificare un castello

moderno.

Era l'inizio del 1900 e tutti i nobili erano invidiosi di questa iniziativa, ma una volta completato

fu un tripudio di complimenti e i ricevimenti non finivano mai. La figlia ci abitò fino all'occupazione tedesca 1941 poi fu bombardato e ricostruito, ma abbandonato fino al 1968 quando il consiglio del Finistere decise di abbellire il magnifico parco e riabilitare il sito.

Il parco ospita ortensie camelie magnolie azalee rododendri e molti altri tipi di piante e fiori.

Un percorso porta, alla chiesetta e al laghetto artificiale costeggiato da mezzi busti dell'epoca.

Una passeggiata salutare e solitaria, visto la vastità del parco. Ospita anche delle permanenti molto

apprezzabili.

Il parcheggio e' ombreggiato e gratuito

Entrata per disabili, si può anche entrare in auto se forniti di documentazione adatta.

All'interno proprio vicino alla biglietteria c'è una caffetteria, ma non cercate il caffè ristretto,

vi daranno solo quello all'americana preso da un thermos gigante, i bagni sono proprio lì accanto, altrimenti sono sparsi un po' per tutto il parco.


 

Cena restourant dell'ocean a Plozevet.

Questa volta abbiamo preso Riz de San-Jacques crevettes Riso con San Jacques e gamberetti. Divino poi come secondo Raz avec pomme de terre Ossia Razza con patate e una purea molto

delicata fatta di patate carote. Ottimo e per terminare Tiramisù Buono ottimo anche il caffè

demi vino e acqua en caraffe. 90 Euro


 

La Presqu'ìle de Crozon

Visita ai panorami più importanti della penisola di Crozon.

Per prima cosa ci siamo fermati alla biscotteria sulla via per Camerat.

La Biscuiterie de Camaret

Abbiamo comprato un po' di biscotti e la torta nature (10,20 per 400 grammi)

Ottima e' proprio una ricetta Bretone, è nelle vetrinette e fresche. Si chiama kouign-aman, è fatta di pasta sfoglia e tantissssimo burro, a volte la si può trovare alla pesca alla ciliegia alla fragola alla mela e pera.

http://www.biscuiteriedecamaret.com/

 

A Camerat ci sono dei vecchi barconi messi alla deriva.

Suggestiva come ambientazione il porto e' saturo di imbarcazioni e di vele ed in fondo

appoggiate una all'altra come sorreggersi per la vecchiaia e la fine che si sta avvicinando, si vedono

queste enormi barconi.

Poi abbiamo iniziato a visitare Cap de Chevrè prendere la D275 non si può sbagliare andate dritti fino alla fine della strada. Un vasto parcheggio segna il termine della terra. A destra il massiccio faro della marina militare denota che da lì in poi, il nulla.

A sinistra un estensione di bassa vegetazione fatta di erica selvatica, di ulix gialii e di pini marittimi danno proprio un aspetto naturale al sito. Prendendo uno dei tanti sentieri alcuni molto visibili

altri appena abbozzati potete incappare in cespugli spinosi. Quindi consiglio pantaloni lunghi e calze spesse. I percorsi sono di varie difficoltà bianchi rossi gialli dipende dal tempo che avete a

disposizione. Vi consiglio di addentrarvi il più possibile e di andare fino alla punta estrema.

La passeggiata a picco sugli scogli merita, il panorama del cielo che si intaglia con il mare

sarà un immagine difficile da dimenticare. Naturalmente il tutto è accompagnato inesorabilmente dalla musica del vento, che vi prenderà per mano e vi accompagnerà per il percorso scelto.

Poi da lì andare a Pointe Dinan è un impresa perché non ci sono indicazioni, quindi impostate

il navigatore. Cercate panorami e impostate Pointe de Dinan. Altrimenti dovete andare a Crozon e prendere la D308. Anche qui lo spiazzo del parcheggio e' vasto e assolato. Una piccola salita, poi un altopiano, molti orridi da fotografare. Non molto consigliato a chi soffre di vertigini. Infatti io

non mi sono avvicinata molto ai dirupi.

Il vento e i gabbiani sono i padroni, qui la vegetazione è molto più bassa se non inesistente.

Per terminare l'ultimo promontorio, il più importante.

Pointe de Pen Hir qui ci sono da ammirare, una volta arrivati Les tas de Pois ( mucchio di piselli)

Sono delle rocce che proseguono in scala verso l'oceano.

Sulla D8 incrociamo anche un memoriale alla guerra. Museo con vecchi buncker segnano la

sanguinosa battaglia della Bretagna contro i tedeschi.

Proseguiamo e arriviamo in parcheggio.

Un enorme monumento è retto proprio davanti a noi, ci porta via il profilo dell'oceano.

Questo e' il memoriale della Francia Libera. Quindi momento importante per tutti i francesi in

particolar modo dei Bretoni. Qui la macchina fotografica deve essere carica e la card scarica.

Infatti gli scatti sono innumerevoli. Da un masso all'altro il panorama cambia, proprio di fronte a noi vediamo in famosi piselli. Sono degli isolotti messi in fila, una dietro l'altro. Il vento nei

secoli ha levigato quelle scogliere creando dei profili unici. Il vento non abbandona mai questi luoghi sembra essere nato proprio tra questi massi tra queste fenditure. Se ci andate la mattina presto riuscite anche a sentirne la voce, che tra una scogliera e l'altra canta la sua ninna nanna.


 

Brest


 

Ha un porto molto imponente e importante.

La città è situata sull'estremità occidentale.


 

La torre Tanguy si affaccia sul porto e sul ponte de Recouvrance uno dei tanti ponti da osservare con attenzione, questo ad esempio si alza. Sotto si vede il muso navale e le mura del castello.

Altro ponte, questo modernissimo e' quello di Iroise è strallato, cioè con i tiranti che partono a raggiera a formare tre ventagli. Suggestivo

Attrazione veramente da non perdere è Oceanopolis. Noi l'abbiamo già visitata qualche hanno fa

e merita veramente una giornata.


 

Alcuni consigli

Affittare case

Se affittate una villetta in Bretagna , in faccia all'oceano. Assicuratevi che ci sia la veranda

coperta che guardi il mare, altrimenti, dovrete sopportare il vento che quotidianamente soffia

come un pazzo e la temperatura anche se il sole è sopra le vostre teste, sono sempre abbastanza basse.

Abbigliamento. In Bretagna è meglio vestirsi a sandwich. Così avete la possibilità di

spogliarvi mano a mano la temperatura si alza e ricoprirvi quando cala.

Occhiali da sole sempre. Il sole a giugno luglio e agosto inizia a farsi vedere molto presto al mattino

e rimane acceso fino alle 22,45.

Crema solare alta protezione. Il vento e il sole possono creare danni alla pelle regalando rughe.

Quindi proteggetevi con una crema solare adatta.

Spiaggia. Gli ombrelloni non servono, non rimarrebbero aperti e volerebbero via. Sarebbe meglio, se avete dei bimbi compre le mezze tende quelle basse di dechtlon.

I cani. Questi animali in particolare sono ben visti. Se andate in qualsiasi ristorante sono accolti con una ciotola d'acqua e tante coccole. Portatevi i sacchettini per pulire e nelle passeggiate teneteli

rigorosamente al guinzaglio. Ricordatevi che bisogna fare il passaporto internazionale per i vostri cagnolini.

Velocità. Non ignorate i cartelli stradali. Le telecamere sono ovunque.

Carburante. In questo momento il carburante costa molto meno che in Italia es. Gasolio l'abbiamo trovato da Intermarche a 1.309. Solitamente i supermercati hanno le pompe e i prezzi sono molto

bassi confronto le pompe.

Strade. Sono tutte meravigliosamente asfaltate anche le meno frequentate. I distributori quando

percorrete le statali oppure le nazionali non sono molto presenti, quindi fate bene i conti prima

di intraprendere un lungo viaggio.

In negozio Dal salumiere non ordinate un etto di prosciutto, ma due fette di prosciutto.

Procuratevi sempre dei sacchetti di stoffa. Altrimenti come da noi, vi fanno pagare quelli grossi

di plastica pesante.

Il Latte attenzione!! Loro hanno anche quello acido. Quindi leggete bene l'etichetta.

Vi consiglio un piatto mangiato al ristorante, ma anche trovato al supermercato.

Riz se Saint-Jacques crevettes et asperges. Ottimo

Buono anche tutto il pesce in scatola.

Vino se gradite i rosati, la Francia in genere ha una vasta gamma.

Souvenir Se decidete di regalare solo biscotti, prima di andare nelle Bisquitterie, come abbiamo fatto noi, provate nei supermercati. Costano un po' meno.

Mercati Sono la mia passione, quindi prima di partire mi ero documentata, ma inutile quel giorno in quel paese non c'era il mercato. Allora sono andata alla Informazione Turistica e mi hanno dato una carta della regione dove riportava tutto. Idem niente mercato in quel giorno e in quel luogo.

Quindi non fidatevi delle info, ma guardate i cartelli in centro. E' l'unico sistema.

Al ristorante

Se bevete l'acqua e vi adattate a bere quella del rubinetto ordinate

dell'au an caraffe acqua in caraffa, se chiedete dell'acqua in bottiglia sul conto mettono dai 3 ai 6 euro in caraffa e' zero euro.

Musica celtica/bretone

In bretagna queste sono le stazioni dove si può ascoltare della bella musica celtica e bretone.

Non è in onda tutto il giorno, ma è facile ascoltarne parecchi brani.

Radio bleu-bzh 96.70

Radio ocean 9.70

Radio kerne 92.00


 

Spero di essere stata d'aiuto a chi si approccia per la prima volta in questa regione che porto sempre nel mio cuore.


 

Isabella Roberto e Shana