decimo giorno

decimo giorno



Questa mattina si parte per Las Vegas e quindi lasciamo l'Arizona ed entriamo nel Nevada,infatti dopo moltissima strada ecco la diga che separa l'Arizona dal Nevada per rendervi conto delle dimensioni il lago artificiale per riempirlo ci hanno messo sette anni, infatti un aereo per sorvolarlo tutto ci mette 40 minuti.Siamo in Nevada davanti a noi deserto a destra ,deserto a sinistra, deserto, ovunque deserto,ma è uno stato ricco perchè hanno affittato buona parte all'esercito per fare esperimenti,sia sotterranei che aerei e poi perchè ci sono i casinò già si cominciano a vedere a destra e sinistra. Las Vegas oggi è principalmente gestita da una triade ben definita ,italoamericani,ebrei ed irlandesi che gestiscono i grossi introiti delle case da gioco. Comunque la città di giorno è un po' insignificante,ogni Hotel non ha meno di 15000 stanze magari con 15 ristoranti e naturalmente sale da gioco a volontà all'interno degli stessi.Siamo scesi allo Stratosphere tower un mega hotel con una torre panoramica alta 350mt.è tardo pomeriggio,una doccia rigenerante ci dà la possibilità di affrontare la passeggiata notturna per la città,inizio ore 21. il centro e' caotico come non mai ,megawatt di luce dappertutto,(irreale),assistiamo ad uno stupendo spettacolo in una via attorniata da casinò, un tunnel altissimo e lungo tutta la via ,questo tunnel e' formato da milioni di pixel che un computer fa funzionare creando spettacoli di luce oppure filmati di cartoni animati, il tutto accompagnato da musica assordante,lo spettacolo dura ben un quarto d'ora nel frattempo molti sono con il naso all'insu' ma molti continuano imperterriti a giocare all'interno dei casinò che hanno vetrate aperte verso strada ma si trova anche chi per pochi dollari ti fà massaggi rilassanti,chi vende souvenir,bellissime e statuarie brasiliane che munite di microfono invitano ad entrare nei casino' offrendo una giocata gratis.Ora inizia il tour all'interno delle case da gioco ,una dentro nell'altra dalla MGM con un tapis roulan si arriva al BELLAGGIO con sottofondo di Bocelli che canta vincerò; poi una corsetta e davanti ad un mega hotel che ha una montagnola vediamo che dalla sommità di essa sgorga una cascata d'acqua ed all'improvviso si trasforma in un vulcano in eruzione con tanto di esplosioni e gittate di lava incandescente,finito questo spettacolo ci spostiamo attraversando la perfetta copia del ponte di Brooklin ci troviamo al CAESAR PALACE dove si disputavano i grandi incontri di boxe,di fronte c'e' il PARIS con una ricostruzione della torre Eifel,le luci ci accecano,la gente corre a destra e sinistra e la musica ad ogni passo cambia, dipende dalla zona in cui ci si trova,entriamo al NEW YORK e ci si ritrova a passeggiare per la quinta strada,ci sono persino i tombini che fumano;un discorso a parte merita il VENEZIA,che al suo interno offre una riproduzione molto fedele della citt',con i suoi canali,le calle,i ponti, ma quello che più ci ha colpito è la riproduzione del cielo azzurro con un po' di nuvole e una luce soffusa come c'e' al tramonto,vediamo il ponte dei sospiri,piazza S.Marco con intorno bar e negozi e come musica di sottofondo naturalmente Rondò Veneziano.Vi possiamo garantire che se non l'avessimo visto non crederemmo che si potesse realizzare una così fedele riproduzione di una città(quasi meglio dell'originale).Sono ormai le 24 e ci avviamo verso il nostro hotel ma volevamo vedere Las Vegas da 350mt d'altezza e quindi saliamo sullo Stratosphere tower.L'ascensore in 8 secondi ci porta al 108°piano dove da una terrazza coperta assistiamo ad un panorama unico,da qui si domina tutto ma al piano superiore, se a uno piacciono le emozioni forti, esiste una giostra dove si può provare l'emozione di girare vertiginosamente a 350mt. imbrigliati nel vuoto Per finire la indimenticabile nottata qualche giocata al casinò dell'albergo.


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UNDICESIMO GIORNO

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